Oney Tapia: "Quando sono diventato cieco è iniziata la mia rinascita"

Video-intervista al grande favorito di "Ballando con le stelle": "Se vincerò la mia vittoria sarà dedicata a tutti i disabili. Vorrei dimostrare che se vuoi puoi fare tutto"

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di Cinzia Marongiu   -   Facebook: Cinzia su Fb

"Se vincerò questa edizione di "Ballando con le stelle", dedicherò la mia vittoria a tutti i disabili. Vorrei dimostrare che se vuoi puoi fare tutto. Non bisogna abbattersi né cercare pietismo e compassione. A me piace ottenere i risultati con le mie forze e con il mio sudore". Cubano, 41 anni appena compiuti, Oney Tapia è una montagna di muscoli e di volontà d'acciaio. Giocatore di baseball, si è trasferito in Italia nel 2002 e qui ha giocato nell'Old Rags Lodi e nel Montorio Veronese. In seguito ha iniziato anche a giocare a rugby, lavorando anche come giardiniere per mantenersi. Ed è proprio durante la potatura di un albero alto 25 metri che la sua vita è cambiata: un grosso ramo l'ha colpito alla testa e lui ha perso la vista per sempre. Era il 2011. Da allora, anziché abbattersi e farsi prendere dallo sconforto, si è buttato nel mondo dell'atletica leggera. A ottobre 2013 ha debuttato nel lancio del disco ed è diventato subito primatista nazionale. Nel 2015 i Mondiali, nel 2016 gli Europei dove vince la medaglia d'oro e le Olimpiadi di Rio De Janeiro dove vince la medaglia d'argento e ottiene la consacrazione a livello mondiale.

Infine la sfida di "Ballando con le stelle", ovvero quella di eseguire delle coreografie precise e di sollevare e far danzare una ballerina. Di certo, non una passeggiata per chi non ha mai ballato e soprattutto non ha la possibilità di vedere. E invece, Oney, affidandosi alla musica e al sudore di ore e ore di prove e allenamenti sta riuscendo in quella che sembrava una sfida impossibile: è lui il primo in classifica tra tutti i concorrenti, è lui che finora ha sempre messo d'accordo giuria e pubblico ed è lui il grande favorito per la vittoria finale. Tiscali.it lo ha incontrato nel back stage dell'Auditorium Rai del Foro Italiaco di Roma da dove va in onda il programma condotto da Milly Carlucci e lui si è raccontato con sincerità in questo momento d'oro che sta vivendo: "Vi giuro che il primo ad essere sorpreso sono io. Non mi sarei mai aspettato un'accoglienza del genere. So che per le mie esibizioni ci sono state standing ovation e persone che si sono commosse fino alle lacrime. È la cosa più bella che mi sia capitata nella vita. Quell'incidente del 2011 con il quale ho perso la vista ha in realtà segnato la mia rinascita. Non cerco pietismi né compassione: le cose che ottengo, i risultati che riesco a raggiungere mi piace conquistarli da solo, con la fatica e il sudore". E se vincesse a chi dedicherebbe la vittoria: "Ai disabili perché vorrei che non si buttassero giù. Nella vita se vuoi davvero, puoi fare tutto".