Veronica Maya: "Più che della Rai sono stata vittima della cattiva informazione. Lo Zecchino d'Oro? Finora non mi hanno chiamata"

Intervista alla conduttrice tv che sta per presentare "Il Gran Ballo delle Debuttanti" a Roma: "Se agli speciali di Natale non mi chiamano, ci vado per conto mio"

Veronica Maya: 'Più che della Rai sono stata vittima della cattiva informazione. Lo Zecchino d'Oro? Finora non mi hanno chiamata'
di Cinzia Marongiu   -

“Come sto? Si corre. Con tre bambini piccoli vivi di incastri tra i vari impegni scolastici e le attività pomeridiane, oltre a quelli di coppia e a quelli mondani. Con Riccardo, che ha 6 anni, Tancredi, che ne ha 4, e Katia, che ne ha 2, la mia vita è più che altro un allegro caos”.

Nel mondo dello spettacolo e in particolare in quello della tv, sempre più malato di presenzialismo e iper-narcisismo, c’è anche chi brilla per la serenità con la quale entra ed esce dal piccolo schermo, accettando le inevitabili pause come opportunità per fare qualcos’altro anziché dannarsi pur di ritornare immediatamente alla ribalta. È questo il caso di Veronica Maya, che nella sua esistenza ha messo a fuoco le priorità: “La famiglia prima di tutto”. Il che non vuol dire che l’ex conduttrice di “Verdetto finale”, “Linea verde”, “UnoMattina estate” e di ben 10 edizioni dello Zecchino D’oro, oltre che di tante serate speciali dell’ammiraglia della tv di Stato, non tenga al suo lavoro. Anzi. La scorsa estate l’abbiamo vista in “Quelle brave ragazze” e in “W la mamma”, entrambi su Rai1.

E ora?
“Beh, ho lavorato da maggio fino a un mese fa con due programmi che sono stati un bell’impegno. E poi non devi stare sempre in tv per farti ricordare dal mondo. C’è un tempo per tutto. “Verdetto” l’ho fatto per 6 anni e non farlo più mi ha consentito di cantare e di fare cose un po’ più leggere. Io in tv ho sempre fatto cose istituzionali, programmi per bambini e per famiglie. Ma anche giocare e vestire altri panni è bello. Io d’altra parte nasco come ballerina e attrice. Ci vuole coraggio per fare cose diverse. Oltre che coraggio per non cadere in tentazione quando la tv non ti chiama”.

Di quale tentazioni parli?
“Del fatto che mi è capitato che la tv mi abbia chiesto di fare delle cose che non mi andavano. Se ti dico tutti i programmi cui ho rinunciato negli ultimi due anni…”.

Tipo?
“Se mi chiama “Grande Fratello Vip”, io non vado. Se mi chiama “L’Isola dei famosi” io non vado. Se mi chiama "Pechino Express" io non vado. Perché sono programmi che non vado compatibili con il percorso fatto finora e con la famiglia che ho voluto costruire. Così come rinuncio a tante tournée teatrali che pure amerei fare. Queste cose te le sto dicendo non per darmi arie o per sembrare snob, ma per dimostrare che a volte le cose non le fai non perché nessuno te le chiede ma per tua scelta. Io cerco di dare una priorità che per me è la famiglia. Quando il lavoro in tv combacia con questa priorità mi butto. Ma io amo quello che faccio e mi devo sentire orgogliosa di ciò che sto facendo”.

Parliamo allora di un impegno cui hai detto di sì: il gran ballo delle debuttanti di Roma, previsto per sabato 11 novembre.
“È un ritorno visto che l’ho condotto anche in qualche passata edizione. Ho sempre vissuto questo lato fiabesco, sognante, quasi ingenuo di un’adolescenza che spesso corre su altri binari. Lì invece è come se la malizia e il disincanto che oggi pervadono tanti giovani non ci fossero. Ciò che mi affascina in particolare è la preparazione. Il saper portare i tacchi, il portamento, il trucco-non trucco, il saper ballare un valzer. Forse è un qualcosa un po’ lontano dalla realtà ma è bello vedere che c’è un pezzo di mondo che resiste”.

Torniamo invece alla tv. Quest’anno cade il 60esimo anniversario dello “Zecchino d’Oro” e la Rai ha previsto sotto la direzione artistica di Carlo Conti un grande evento che sarà articolato in uno speciale in prima serata e in quattro appuntamenti nel day time. Tu, che lo hai condotto per tanto tempo, sei stata contattata?
“Beh, dopo Cino Tortorella sono la conduttrice più longeva dello Zecchino. Diciamo che con l’Antoniano non ho mai perso i rapporti. Anche l’anno scorso ho condotto lo speciale di Natale. Poi l’anno scorso la conduzione dello Zecchino l’ha presa Francesca Fialdini e credo che lo rifaccia anche quest’anno. Ma a me non toglie e non dà nulla. Sicuramente mi piacerebbe poter condurre ancora gli speciali del Natale perché ormai si sono incrociati con la mia storia personale: li ho condotti anche con il pancione e ci ho portato i miei bimbi ogni anno. Se mi chiamano a condurre ne sarò felice. Ma se questo non dovesse accadere, ci andrò lo stesso in mezzo al pubblico. Padre Alessandro ha battezzato i miei bambini e in quel posto magico ho tanti amici: il mio è un rapporto umano che va ben al di là di quello professionale”.

Ma Carlo Conti si è fatto sentire?
“No, non l’ho ancora sentito. Può essere che mi chiamerà, come può essere che non lo farà. Mi farà piacere partecipare se lo riterranno opportuno. Carlo è un amico, con lui ho fatto “Tale e Quale Show”. Non vedo preclusioni in questo senso ma non so quale sia il progetto artistico. Non ci siamo confrontati quindi non ho idea di cosa vorrà fare. Magari mi chiamerà”.

Hai citato "Tale e Quale Show” dove sei stata incolpevole protagonista di un incidente osè: durante un’esibizione, mentre ballavi, ti scivolò il vestito lasciandoti scoperto il seno. Più volte si è scritto che proprio quell’incidente abbia nuociuto alla tua carriera televisiva in Rai visto che di lì a poco, non avendo altri impegni, sei espatriata verso “Agon Channel”, esperienza che poi si è conclusa. È davvero stato così?
“In realtà sono stata più che altro vittima di cattiva informazione. La Rai non mi ha allontanato dopo quell’incidente. A “Verdetto” ero già stata sostituita prima della mia partecipazione a “Tale e Quale Show” e non dopo. Il mio contratto con la Rai era già scaduto nell’estate precedente e quindi già dall’epoca avevo iniziato a lavorare a programma e non più con contratto annuale. In più, dopo una decina i giorni dall’incidente, ho condotto “Lo Zecchino D’Oro” e ti assicuro che se ci fosse stato un pregiudizio da parte della Rai non avrei potuto assolutamente farlo. Di lì a poco condussi anche gli speciali di Natale e un concerto istituzionale il giorno dell’Epifania.  Poi, mano a mano, si andò a esaurire l’opportunità di fare dei programmi: mi avevano offerto “Linea Bianca” ma non so sciare e rifiutai. In pratica è è accaduto questo: dopo sei anni di “Verdetto finale”, anche se mi può essere dispiaciuto lasciarlo, ci sta che la rete abbia deciso di cambiare la conduzione. Non ci vedo niente di male. Magari le modalità avrebbero potuto essere migliori ma non è che mi attacco ai programmi pensando di fare tutta la vita la stessa cosa. Dopo sei anni mi sta anche bene fare altro. Così, se a un certo punto non c’è un programma per me e mi chiama Agon Channel offrendomi un’opportunità di lavoro, io ci vado. Ho famiglia, campo di questo lavoro e se ho un’ottima offerta in un momento in cui Rai1 non ha niente per me, la prendo”.

Insomma, nessuna polemica con la Rai né tantomeno la voglia di sentirsi vittima.
“Il fatto è che io, su 15 anni di questo lavoro, 12 li ho trascorsi in Rai, lavorando estate e inverno.  E già una grande fortuna. Questa pausa non l’ho vissuta male. Ho fatto una terza bambina e ho portato avanti altri progetti cui prima non riuscivo a dedicarmi. Io sono fatta così: dal negativo, se può essere visto come negativo, riesco sempre e comunque a tirare fuori il positivo. E questo è il mio carattere. La mia forza. Il mio essere lavoratrice che si rimbocca le maniche e che lavora. Mangio sempre grazie a me stessa senza dipendere da nessuno. E questo non dover dipendere da una direzione rafforza la mia autostima . Che certi colpi non li abbia accusati sarei falsa a negarlo. Ma forse li ho accusati più per la cattiva informazione che per la reale situazione dei fatti”.