Proibisce alla cassiera di andare in bagno per tutto il turno. Sospeso il direttore

La donna non ha resistito ed è stata umiliata davanti ai colleghi. I sindacati: "Grave caso di mobbing"

Proibisce alla cassiera di andare in bagno per tutto il turno. Sospeso il direttore
Redazione Tiscali

Al negozio Mediaworld romano alla periferia Est di Roma l’affluenza alle casse era interminabile venerdì scorso e così a una delle cassiera che ha insistentemente chiesto al suo capo il permesso di fare una pausa per andare in bagno, è stato negato il consenso di allontanarsi dalla sua cassa. Come racconta La Repubblica, la donna, assunta col beneficio della legge 104, non ha resistito sino alla fine del turno ed è stata costretta a fare addosso ciò che avrebbe dovuto fare in bagno. Un’umiliazione che la donna ha dovuto subire davanti ai propri colleghi, anche perché, per cambiarsi ha dovuto attendere la fine del turno grazie all'aiuto di una donna delle pulizie che le ha comprato un paio di pantaloni nuovi.

Caso di mobbing

Il caso è però arrivato alla sezione turismo, commercio e servizi della Uil che lo tratta come un esempio di mobbing. "Si tratta di una nostra iscritta e quando ci è arrivata la segnalazione, siamo intervenuti immediatamente. Abbiamo chiesto conto dell'accaduto a chi le ha impedito di recarsi alla toilette", conferma Marco Marroni, segretario nazionale che per la Uiltucs si occupa di tenere i rapporti con la dirigenza di Mediaworld. "Diciamo che la risposta del diretto interessato non è stata soddisfacente - continua il sindacalista senza risparmiare una buona dose di sarcasmo - e così ci siamo rivolti ai responsabili dell'azienda per avere chiarimenti".

Una vittoria del sindacato

A Repubblica l'ufficio relazioni esterne della catena ha risposto spiegando che "l'azienda agirà in modo adeguato rispetto a quanto emergerà dagli approfondimenti",. Marroni ha spiegato che "lunedì, così risulta, il responsabile del punto vendita è stato sospeso". Una vittoria: "Davanti a queste storie - conclude il sindacalista - non si può avere pietà alcuna, soprattutto per chi viola i diritti di chi dovrebbe averne più di tutti".