Bufera su lirica: il direttore d’orchestra Levine accusato di molestie su un minore

Polizia e Metropolitan Opera aprono un'indagine, il direttore del Met accusato di abusi su un uomo che all’epoca aveva 15 anni

Redazione Tiscali

La bufera delle molestie si abbatte sul mondo della lirica. La Metropolitan Opera ha prima messo sotto inchiesta per pedofilia e poi sospeso il direttore d'orchestra James Levin, dopo che tre uomini lo hanno accusato di molestie sessuali quando erano teenager. Gli abusi risalgono a decenni fa, a partire dagli anni sessanta, e un caso in particolare era emerso sui media americani. Peter Gelb, il general manager del celebre teatro, ha annunciato la sospensione di ogni rapporto con Levine cancellandone le performance già in programma tra cui l'edizione della Tosca di Capodanno.

L’indagine e poi la sospensione

La decisione è stata presa dopo che il New York Times ha contattato il Met a proposito delle accuse. Il teatro ha assunto uno studio legale esterno per indagare sul comportamento di Levine. Levine è uno dei più famosi direttori d'orchestra del mondo viventi. Tuttora direttore emerito della Met Opera, per Capodanno avrebbe dovuto dirigere il debutto in Tosca dell'italiano Vittorio Grigolo

Le accuse

In un rapporto della polizia dell'Illinois, James Levine è accusato di aver abusato di un uomo che all'epoca aveva 15 anni spingendolo a un certo punto sull'orlo del suicidio. L'inchiesta si fonda su una denuncia raccolta dalla polizia di Lake Forest nel 2016 nonostante per la legge dell'Illinois il reato di abuso su minore sia andato in prescrizione da anni. Confrontato con le accuse, il 74enne musicista aveva negato. Il direttore del teatro ha però deciso di riaprire il dossier dicendosi "profondamente disturbato" e annunciando una inchiesta "con risorse esterne" al fine di prendere le misure appropriate.

I presunti abusi sul ragazzino

Non è la prima volta che indiscrezioni sul comportamento di Levine fanno il giro degli ambienti dell'opera - l'ex portavoce del Met Johanna Fielder ne aveva scritto in un libro del 2001 - ma è la prima volta che il teatro non le liquida come gossip infondato. Le molestie sarebbero cominciate a metà anni Ottanta quando Levine, all'epoca 41enne, era direttore del Ravinia Festival, la residenza estiva della Chicago Symphony Orchestra, e l'allora ragazzino, un amante della musica, era presenza fissa nel backstage col sogno di diventare un giorno direttore d'orchestra. Nella denuncia, l'uomo racconta che una sera, dopo lo spettacolo, Levine lo accompagnò a casa in macchina e gli prese la mano "in modo incredibilmente sessuale".

Le promesse non mantenute

Gli abusi sempre più a luci rosse sarebbero proseguiti fino al 1993, in motel della zona e poi a New York. Levine avrebbe detto al ragazzo che lo avrebbe fatto diventare uno "speciale come lui", ma nel frattempo, secondo quanto detto alla polizia, se lo portava a letto e si masturbava davanti a lui. I sogni del ragazzo di salire sul podio non si materializzarono mai. A un certo punto Levine lo invitò a New York per una audizione e concluse che non aveva il talento necessario. Il dossier contiene la lettera di presentazione ai college scritta nel 1987 da Levine su carta intestata del Met: il musicista scrive di averlo conosciuto per oltre 15 anni.

Dopo il Parkinson, le accuse di molestie sono il colpo finale

il Levine, che ha diretto oltre 2.500 spettacoli al Met (più di ogni altro direttore d'orchestra), vinto 37 Grammy ed è stato pagato 1,8 milioni di dollari solo per la stagione 2015-2016, negli ultimi anni ha avuto gravi problemi di salute: tornato al Met nel 2013, i musicisti si erano lamentati che, a causa del Parkinson, era diventato impossibile seguirne le indicazioni della bacchetta.