Il giallo del suicidio della barista di Ornelle: indagato il marito. "La picchiava da anni"

La donna si sarebbe suicidata ma la procura sospetta sia una conseguenza dei maltrattamenti subiti. Disposta l’autopsia

Il bar di proprietà di Tamara Sartor (foto da Oggitreviso.it)
Il bar di proprietà di Tamara Sartor (foto da Oggitreviso.it)
Redazione Tiscali

C’è un svolta nel giallo della morte di Tamara Sartor, la barista di 44 anni trovata morta una settimana fa all’interno del suo appartamento a Ormelle (Treviso). A rivenire il corpo impiccato è stato il marito, Marco Colonnetta di 44 anni, ma quello che in principio è stato classificato come un suicidio si è trasformato in un’inchiesta che vede ora proprio l’uomo indagato con l’ipotesi di reato di maltrattamenti seguiti da morte.

In attesa dell’autopsia

Come racconta La Tribuna di Trevisto, il sostituto procuratore che coordina le indagini, Massimo De Bortoli, ha stabilito che nei prossimi giorni venga eseguita un’autopsia sul corpo della donna. L’esame autoptico dovrà confermare il gesto estremo, ma soprattutto rilevare eventuali tracce dei presunti maltrattamenti passati. Gli inquirenti stanno analizzando le segnalazioni e le testimonianze che parlano di alcuni problemi, sorti in particolare negli ultimi mesi, tra la donna e il compagno.

Un esposto per maltrattamenti

Di certo c’è, come sostiene Il Corriere della Sera-Veneto, che i genitori della donna hanno presentato un esposto in procura, accusando il marito di maltrattamenti. E si tratterebbe di violenze che l’uomo avrebbe perpetrato per anni ai danni della 44enne. Per questo la procura ha deciso di avviare un’indagine e iscrivere il nome del marito sul registro degli indagati. Tamara non avrebbe mai denunciato formalmente il marito ma tra i due vi sarebbero stati violenti litigi, spesso sedati dai carabinieri. E ora la procura vuole chiarire le violenze e se siano in qualche modo collegabili con la decisione della donna di togliersi la vita.

Un paese sotto choc

Tamara Sartor era titolare del bar “All'Angolo” di via Roma a Ormelle, locale che aveva rilevato dai genitori circa un anno fa. E proprio per la sua attività era molto conosciuta nel paese rimasto scioccato da questa morte improvvisa e dal sospetto che non si tratti di un suicidio.