Chiese l’arresto per il marito dell’amante: pm punito con la perdita di 2 mesi di anzianità

La sezione disciplinare del Csm ha stabilito la sanzione di 2 mesi di perdita dell'anzianità professionale per il magistrato Vincenzo Ferrigno

Chiese l’arresto per il marito dell’amante: pm punito con la perdita di 2 mesi di anzianità
TiscaliNews

Aveva chiesto gli arresti domiciliari per un medico con la cui ex moglie aveva intrapreso una relazione sentimentale ora la sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura (Csm) lo punisce con 2 mesi di perdita dell'anzianità professionale. Nel 2015 Vincenzo Ferrigno era in organico alla procura della Repubblica di Firenze come sostituto procuratore e il suo operato finì sotto la lente dell'organo di autogoverno della magistratura.

Innamorato della querelante

La vicenda era partita dalla denuncia di una donna contro il marito per averla minacciata di morte durante una lite. Il fascicolo venne assegnato al pm Vincenzo Ferrigno. Il magistrato per due volte chiese l'archiviazione ed entrambe le volte il gip respinse le richieste. Ferrigno quindi, nel prosieguo degli accertamenti, ebbe modo di conoscere i due coniugi e nacque una relazione con la donna.

La richiesta di domiciliari

In questa fase, poco dopo, il magistrato chiese gli arresti domiciliari del medico, che a sua volta presentò una controquerela. Sulla vicenda è aperto al tribunale di Genova un procedimento penale contro Ferrigno che il 30 maggio scorso è stato rinviato a giudizio per abuso d'ufficio. Il processo comincerà il prossimo 18 settembre.