Come si fa a dire a un figlio: "Ho il cancro". Come spiegare la malattia ai bambini

"La pazienza dei sassi" è il titolo del libro nato dall’esperienza di Ierma Sega e realizzato insieme all'illustratrice Michela Molinari, per tutti i bambini con un genitore malato

TiscaliNews

"Abbiamo preso quattro sassi, uno per ogni cura che la mamma dovrà fare. Ogni volta che ne finisce una toglieremo un sasso e metteremo una piantina". Scoprire di avere un cancro, affrontare le cure senza poter lavorare, e dover spiegare ai propri figli, di otto e nove anni, che mamma ha una malattia e per molto tempo non potrà fare tante cose per la casa e per loro. Nasce da questa realtà il progetto del libro illustrato, "La pazienza dei sassi", che Ierma Sega, 52 anni, ha realizzato insieme all'illustratrice Michela Molinari, per tutti i bambini con un genitore colpito dalla malattia.

Un lavoro corale

Due anni di lavoro, con la consulenza di oncologi, pediatri ed esperti del mondo clinico ed educativo. Per stamparlo è stata lanciata una campagna di crowdfunding, sulla piattaforma Indiegogo, con quello che l'autrice definisce un "progetto di resilienza", i cui testi sono già tradotti in italiano, inglese, tedesco, spagnolo e ladino (Ierma è trentina).

Le parole adatte ai più piccoli

"La pazienza dei sassi - spiega Ierma -: è un albo illustrato colorato, a misura di bambino, che racconta con un linguaggio adatto all'infanzia - cosa sia la malattia di un genitore. Perché nessuna mamma e nessun papà debba più trovarsi senza parole se costretto dalla vita a spiegare cosa significhi essere malati di tumore. Perché nessun bambino debba più affrontare solo e spaurito il mistero di un male che non si vede e che è difficile capire e del quale spesso si sente responsabile". Leggiamo un'anteprima dove Luca spiega che "La macchia si è rimpicciolita ma la dottoressa deve fare un taglietto per toglierla del tutto. Farà respirare alla mamma una specie di aria che non ci si sveglia nemmeno se qualcuno ti dà un pizzicotto. Sono agitato e non so se riuscirò a dormire: andrò nel lettone con papà finché la mamma resta in ospedale".

La diagnosi

Ne è venuto fuori uno "strumento che io avrei voluto avere quando sono stata catapultata in un mondo sconosciuto - spiega l'autrice giornalista e scrittrice -. Mi hanno diagnosticato il cancro al seno il 23 novembre del 2013, per fortuna una malattia tra le più affrontabili, e dopo 15 giorni ho iniziato la chemioterapia, non ho più potuto lavorare e non ho avuto tutele perché sono freelance".

Dalla malattia all’idea del libro

Ierma ha reagito con coraggio trasformando l'esperienza della malattia in una opportunità: "Ho dovuto spiegarlo ai miei due figli, Luca ed Eva, che allora avevano 9 e 8 anni. Mi sono trovata di fronte a molte domande per cui non ero certa di avere una risposta giusta e mi sono ripromessa che, appena avessi potuto, avrei creato un libro che potesse aiutare famiglie come la mia ad affrontare un argomento doloroso e delicato come quello della malattia".

La campagna di crowdfunding

Per chi aderirà alla campagna di crowdfunding il libro sarà stampato interamente a colori. Il racconto, diviso in brevi testi, sarà infatti pubblicato accanto alle illustrazioni di Michela Molinari. L'iniziativa è sostenuta anche da alcuni testimonial come Jack Sintini, pallavolista; Silvia Conotter, ideatrice del portale Il Trentino Alto Adige dei bambini; Gianluca Caporaso, autore per l'infanzia; Ivana Truccolo, responsabile della biblioteca pazienti del Cro; Simone Cristicchi, cantautore; Daniela Morozzi, attrice.