"Uno stipendio in più a chi fa figli": è l’azienda premia la famiglia

Il gruppo veneto Brazzale propone ai suoi dipendenti una sorta di bonus-bebè: una mensilità in più ai dipendenti che faranno figli: 1500 euro per ogni nuovo nato

Il Gruppo Brazzale distribuisce il baby bonus ai suoi dipendenti
Il Gruppo Brazzale distribuisce il baby bonus ai suoi dipendenti
Redazione Tiscali

Un mese di retribuzione in più a chi allarga la famiglia. È questo il baby bonus che si impegna a distribuire ai suoi dipendenti il gruppo vicentino Brazzale: 1.500 euro per ogni nuovo nato. Lo storico marchio veneto di prodotti caseari ha introdotto il premio proprio a partire dal mese di marzo per i dipendenti assunti a tempo indeterminato, divisi tra lo stabilimento di Zanè in Italia (238), quello ceco di Litovel e nella catena al dettaglio La Formaggeria Gran Moravia in Repubblica Ceca (315). Come racconta La Repubblica, un'intera mensilità sarà distribuita per ogni nuovo nato durante il rapporto di collaborazione con il Gruppo Brazzale.

I bambini al centro della vita

"C'era bisogno di dare un segnale chiaro - ha spiegato Roberto Brazzale, il presidente del Gruppo -  l'Italia e l'Europa devono rimettere i bambini al centro della vita. Da imprenditore, ho cominciato facendo concretamente la mia parte". Per avere il bonus uno dei genitori deve aver lavorato almeno due anni per l'azienda, ma il periodo minimo può essere completato anche dopo la nascita. E si può pure insistere perché ogni dipendente avrà diritto a un nuovo baby bonus per ogni fratellino o sorellina, con la sola maturazione necessaria di almeno un altro anno di lavoro nel Gruppo. Il premio sarà elargito anche nel caso delle adozioni.

I primi premi sono già pronti

"Quando ero piccolo – aggiunge Brazzale - in giro vedevo mamme e carrozzine. Oggi vedo solo badanti e sedie a rotelle. Per i giovani pensare ad un figlio è un problema enorme. Ma ancora non diamo un peso adeguato a quella che è una epocale tragedia collettiva". Nell'azienda di Zanè il primo assegno è già pronto. La responsabile delle analisi chimiche è appena diventata mamma e la prossima sarà l'economista dell'ufficio costi. Se l’azienda vicentina stava cercando un modo per farsi pubblicità, questo è un’ottima trovata.