Si ammalò di tetano perché non vaccinata: indagati i genitori della bimba di 7 anni

A madre e padre della piccola, che non avevano mai sottoposto la figlia ad alcun vaccino, viene contestato il reato di lesioni colpose

Si ammalò di tetano perché non vaccinata: indagati i genitori della bimba di 7 anni
Redazione Tiscali

Che sia per una dimenticanza, credo religioso o sfiducia nella scienza, nella medicina e nella farmacopea occidentale, alla giustizia italiana poco importa: se tua figlia si ammala di tetano perché non l’hai fatta vaccinare, il presunto colpevole sei tu. Per questo la Procura di Torino ha indagato i genitori della bambina italiana di sette anni ricoverata d’urgenza lo scorso ottobre all’ospedale Infantile Regina Margherita dopo avere contratto il tetano: un caso che fece discutere alimentando la polemica sull’obbligatorietà dei vaccini disposta dal decreto-Lorenzin.

Mai vaccinata

Come racconta La Stampa, in quell’occasione si scoprì che la piccola, come pure il suo fratellino, non erano mai stati vaccinati: né contro il tetano né contro altre malattie. L’Asl Città di Torino, ottemperando al decreto, il 25 ottobre aveva convocato entrambi i minori per mettersi in regola e ottenere la copertura vaccinale. Nel fascicolo aperto dal procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo si contesta il reato di lesioni colpose.

La diagnosi

 La piccola, che fu vaccinata contro il tetano solo dopo l’ingresso in ospedale, era giunta al pronto soccorso del Regina il 17 ottobre, cosciente ma in preda a convulsioni che avevano allertato il personale in servizio: immediata l’ipotesi di tetano, poi confermata. La paziente è stata così trattata con immunoglobuline, la profilassi contro il tetano, reagendo e dando segni di miglioramento.

La scelta dei genitori

I genitori della piccola, convinti di avere sempre agito per il suo bene, hanno cercato da subito di smarcarsi dalla polemica: «Chiediamo che venga rispettata la nostra privacy e che la salute di mia figlia non venga utilizzata per la battaglia contro o a favore dei vaccini - aveva avvertito il padre -. Non siamo attivisti No Vax. Io e mia moglie crediamo che sul tema dei vaccini ci sia tanta disinformazione e che ognuno difenda le proprie posizioni, senza però dare risposte chiare ai cittadini. Abbiamo deciso di non vaccinare nostra figlia sette anni fa, quando è nata, non certo sulla scia delle polemiche che si registrano ormai da mesi. Ci siamo informati sugli effetti collaterali e abbiamo fatto le scelte che ritenevamo migliori e giuste». Adesso le loro scelte sono al vaglio della Procura.

La posizione di Burioni

Sul tema vale la pena ricordare anche la posizione espressa dal virologo Roberto Burioni: «Le spore di questo batterio sono dovunque, neanche chi l’ha avuto ed è guarito è protetto. L’unico modo in cui si può essere protetti è grazie alla vaccinazione, che non ha efficacia perpetua. Per questo è indispensabile sottoporsi ai richiami nei tempi prescritti». Un vaccino obbligatorio dalla fine degli Anni’60.

La malattia

Il tetano viene spesso sottovalutato ma è una malattia insidiosa provocata dalla tossina prodotta da un batterio: il Clostridium tetani. Era già conosciuta dagli antichi greci ma soltanto nella seconda metà dell’Ottocento due ricercatori patologi italiani, Antonio Carle e Giorgio Rattone, entrambi al lavoro presso l’Università di Torino, ne scoprirono l’origine infettiva: negli ultimi anni in Italia sono stati notificati 50-70 casi l’anno, il 40-50 per cento di tutti quelli segnalati a livello europeo.