Se un'italiana su due non fa più figli: la fotografia impietosa, i possibili rimedi

Se un'italiana su due non fa più figli: la fotografia impietosa, i possibili rimedi

La fotografia è impietosa e decisamente preoccupante: in Italia una donna su due tra quelle in età fertile (ovvero in età compresa tra i 18 e i 49 anni) non ha figli. A dirlo è l’Istat che nell’annuario statistico del 2017 per calcolare quante sono le donne senza bambini ha usato un metodo diverso da quello solito: non più per fasce d’età di decennio in decennio ma tutte insieme nel macro-gruppo di coloro che sono in età fertile. Risulta così che stiamo parlando della bellezza di 5 milioni e mezzo di donne. In pratica, più dell’intera Sicilia.

Poi, certo, non è una novità che in Italia si facciano pochi figli. Da anni deteniamo il poco invidiabile primato con l’indice di natalità più basso d’Europa: il numero medio di figli per donna era 1,35 nel 2015. Un dato che si è ulteriormente abbassato nel 2016 con meno 12.342 nati su un totale di appena 473.438 bebè. Il che, unito all’aspettativa di vita che continua a crescere grazie ai progressi della medicina, fa dell’Italia un Paese per vecchi, uno dei più vecchi del mondo. Ecco gli ultimi dati: la speranza di vita alla nascita (vita media) è passata da 80,1 anni a 80,6 anni per gli uomini e da 84,6 a 85,1 per le donne.

Osservando come l’indice di natalità è cambiato nel corso degli anni viene subito agli occhi il brusco calo registrato già negli anni Cinquanta: se trent’anni prima si sfioravano i 4 figli per donna, poi si passò a 2,34 figli nel 1952. Contemporaneamente si è alzata l’età media della prima gravidanza fino ad attestarsi oggi a quasi 31 anni. Le motivazioni non mancano: è ben nota la situazione economica e sociale nella quale le donne italiane devono barcamenarsi. Il tasso di occupazione femminile è sempre inferiore a quello maschile e spesso una donna che diventa madre è costretta a rinunciare al lavoro: le poche infrastrutture sociali, il costo elevato degli asili nido e la mancata concessione del part time sembrano spingere le neomamme ai margini del mercato del lavoro. Un sacrificio che non tutte le donne possono o vogliono fare. E non è certo un caso che proprio sull’aiuto alle mamme e alle famiglie si giochi una parte importante dell’attuale campagna elettorale. I provvedimenti presi nella legge di bilancio 2018 che hanno confermato il bonus per gli asili nido (1000 euro all’anno per tre anni a prescindere dal reddito) vanno in questa direzione. Ma non potranno bastare.