Bioplastiche amiche dell'ambiente? È scritto in etichetta

Bioplastiche amiche dell'ambiente? È scritto in etichetta
di Adnkronos

Parma, 13 apr. (AdnKronos) - Valutare le performance ambientali di un prodotto in modo autonomo e immediato. È possibile grazie a eLabel!, la multietichetta che aiuta il consumatore a effettuare acquisti consapevoli. La certificazione 'amica dell'ambiente', rilasciata dal Kyoto Club sulla base di una verifica effettuata dall'Istituto di certificazione Certiquality, è stata ottenuta da Novamont anche per la IV generazione della sua famiglia di bioplastiche biodegradabili e compostabili Mater-Bi. Quella del Kyoto Club è un'etichetta 'parlante'. Ossia il consumatore non solo viene informato che il prodotto soddisfa i criteri posti dal programma di certificazione, ma viene messo a conoscenza dei criteri presi in considerazione e dei valori specifici (quantitativi o qualitativi). Informazione più ricca, dunque, ma anche maggiore trasparenza. L'etichetta infatti non solo indica i prodotti qualificati ma elenca anche i criteri che i prodotti hanno dovuto soddisfare per meritare tale qualificazione ed i valori misurati. Grazie alla multietichetta 'eLabel!' il consumatore può, quindi, individuare i "prodotti preferibili per l'ambiente" ossia quelli dotati di etichetta, comparare tra loro quei prodotti o servizi, valutarne le performance ambientali in modo autonomo e immediato e operare un acquisto informato. "Conseguire la certificazione 'eLabel!' per i nostri prodotti significa aiutare il consumatore a valutare le prestazioni ambientali delle bioplastiche Mater-BI sulla base di informazioni univoche e oggettive, ossia il contenuto di materie prime rinnovabili, la responsabilità sociale della filiera delle materie prime, l'emissione di gas ad effetto serra (il cosiddetto 'carbon footprint'), e infine le modalità di recupero", spiega Catia Bastioli amministratore delegato di Novamont. Novamont, sottolinea la Bastioli, "persegue da sempre una strategia di sviluppo basata sull’aderenza alle norme più stringenti nella misurazione delle prestazioni ambientali e l’ottenimento della certificazione 'eLabel!' anche per la IV generazione dei nostri prodotti ci consente di garantire ai nostri partner e ai nostri clienti soluzioni con cui essere competitivi sul mercato e rispondere ad una domanda sempre più esigente in termini di ecosostenibilità". La IV generazione della famiglia delle bioplastiche Mater-Bi integra 4 tecnologie proprietarie, tra cui quella del biobutandiolo, prodotto su scala industriale direttamente da zuccheri attraverso l’utilizzo di batteri dalla consociata Mater-Biotech di Bottrighe (RO). Grazie all’integrazione di questi monomeri da fonte rinnovabile i gradi in Mater-BI presentano un carbon footprint da 2 a 3 volte inferiore spetto agli analoghi prodotti compostabili. Composto chimico derivato dal butano, il butandiolo (1,4 BDO) è un intermedio ottenuto da fonti fossili e molto usato sia come solvente che per la produzione di plastiche, fibre elastiche e poliuretani. Il mercato del butandiolo è di 1,5 milioni di tonnellate per circa 3,5 miliardi di euro all’anno e si stima che nel 2020 raggiungerà 2,7 milioni di tonnellate con un valore di oltre 6,5 miliardi di euro. A regime lo stabilimento di Bottrighe produrrà 30.000 tonnellate di biobutandiolo, con un risparmio di CO2 pari ad almeno il 50%. Ad accrescere il profilo della sostenibilità ambientale del nuovo nato in casa Novamont anche l’efficienza energetica dell’impianto, concepito per riutilizzare i sottoprodotti della lavorazione per il fabbisogno energetico dell’impianto stesso, ottimizzando così il ciclo di vita dell’intero processo.