Contro l'illegalità nel settore pneumatici nasce la piattaforma 'CambioPulito'

Contro l'illegalità nel settore pneumatici nasce la piattaforma 'CambioPulito'
di Adnkronos

Roma, 12 mag. (AdnKronos) - Circa 20-30mila tonnellate di pneumatici immessi illegalmente, ogni anno, nel mercato del ricambio. Un ammanco di contributi ambientali per 12 milioni di euro ogni anno, che si accompagna a un’evasione Iva stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti anche i costi di eventuali interventi per ripulire il territorio dai possibili abbandoni. Contro questa illegalità e i suoi impatti negativi su economia e ambiente, nasce la piattaforma 'CambioPulito' (www.cambiopulito.it), promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (Pfu) Ecopneus, EcoTyre e Greentire, Legambiente, le associazioni di categoria Confartigianato, Cna, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e Pfu in Italia. 'CambioPulito' è la prima piattaforma di whistleblowing in Italia per la segnalazione riservata e anonima di irregolarità e illegalità (dalla vendita 'in nero' all’evasione del contributo ambientale per il riciclo degli Pneumatici Fuori Uso) lungo una filiera che raccoglie su tutto il territorio nazionale oltre 50.000 aziende. Alla piattaforma, gestita da Legambiente, hanno accesso le aziende che effettuano i servizi per conto dei consorzi Ecopneus, EcoTyre e Greentire, i soci Airp e Federpneus e gli operatori del mercato del ricambio aderenti a Confartigianato e Cna. Attraverso password di accesso dedicate alle diverse categorie, si ha la possibilità, in forma anonima e sicura, di segnalare irregolarità e illegalità. Inoltre, il sistema consente di seguire l’iter di ciascuna segnalazione, presa in carico da Legambiente, che come unico gestore le filtra, le classifica e ne valuta l’attendibilità, con possibilità di richiedere ulteriori informazioni e chiarimenti ed eventualmente arrivare alla segnalazione alle Forze dell’Ordine in casi di particolare evidenza e gravità. Ogni anno in Italia vengono venduti nel mercato del ricambio circa 32 milioni di pneumatici. Un flusso cui si lega la generazione di pneumatici usati o ricostruibili, che proseguono la propria vita grazie ad aziende specializzate, ma anche circa 350mila tonnellate di Pneumatici Fuori Uso, di cui i tre consorzi aderenti al progetto gestiscono circa l’85%. Esistono però pratiche scorrette, come la vendita 'in nero' di pneumatici, l’evasione del contributo ambientale o altre irregolarità nella gestione dei Pfu, con il ripresentarsi del rischio di abbandoni, accumuli ingestibili di Pfu e la mancata copertura economica del sistema nazionale, non essendo possibile distinguere in fase di prelievo presso gli operatori i Pfu regolari da quelli derivanti da pratiche illegali. Una situazione che è possibile stimare, su tutto il territorio nazionale, in circa 20-30mila tonnellate di pneumatici immessi illegalmente nel mercato del ricambio, equivalenti al peso di 2-3 milioni di singoli pneumatici per autovettura, che negli ultimi anni è emersa con sempre maggiore evidenza. Questa 'montagna' di Pfu, pari al peso a pieno carico di 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà a riportare la rotta verso la legalità. "È una novità importante quella che si introduce oggi - spiega Enrico Fontana, Coordinatore dell’Osservatorio - frutto di una straordinaria alleanza fra associazioni ambientaliste, di categoria, consorzi di gestione dei Pfu che indicano una strada precisa da percorrere nel nostro Paese per prevenire e contrastare con efficacia i fenomeni di illegalità, che è quella di una legalità organizzata".