Sostenibilità, da Carlsberg il programma di nuovi standard per l'industria

Sostenibilità, da Carlsberg il programma di nuovi standard per l'industria
di Adnkronos

Milano, 4 lug. - (AdnKronos) - Si chiama 'Together Towards Zero' ed é la risposta di Carlsberg Group, terzo produttore di birra al mondo, e Carlsberg Italia alle sfide globali: cambiamento climatico, scarsità d’acqua e salute pubblica. Il programma fissa precisi obiettivi da raggiungere negli stabilimenti del Gruppo entro il 2022 (anno di riferimento per la nuova strategia Sail ’22) ed il 2030 (in base all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite), riassumibili in quattro macro-aree. Zero sprechi idrici: riduzione del 50% del consumo di acqua negli stabilimenti del gruppo entro il 2030. Carbon Footprint Zero: Zero emissioni di CO2 entro il 2030. Cultura “Zero incidenti” e Zero consumo Non responsabile: presenza al 100% sul packaging e nella comunicazione di brand dei messaggi di consumo responsabile entro il 2022. Il programma è stato comunicato a metà giugno e ogni azienda del Gruppo verrà chiamata a contribuire al raggiungimento degli obiettivi complessivi. Together Towards Zero fissa, così, nuovi standard di sostenibilità per l’industria. Il programma è stato sviluppato in collaborazione con importanti esperti internazionali e su basi scientifiche. È in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sdg - Sustainable Development Goals) dell’Onu e fissa obiettivi in grado di andare oltre i livelli stabiliti dall’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Sul fronte delle emissioni, il gruppo ha lavorato con il Carbon Trust per fissare obiettivi in linea con il contenimento del riscaldamento globale entro 1,5 gradi in più rispetto al periodo preindustriale, il target più ambizioso previsto dall'accordo di Parigi. Per quanto riguarda l'acqua, oltre al dimezzamento degli sprechi, la società ha collaborato con esperti del Wwf per identificare i birrifici situati in aree a rischio di scarsità idrica, dove sarà migliorata la gestione dell'acqua. Cees 't Hart, ceo di Carlsberg Group, ha dichiarato: “Le sfide globali, quali il cambiamento climatico e la scarsità d’acqua, richiedono azioni collettive forti e coese e con Together Towards Zero vogliamo fissare nuovi standard per l’industria, basati su dati scientifici e su un approccio alla sostenibilità dove condivisione e partnership hanno un ruolo fondamentale. La sostenibilità diventa così parte integrante della nostra strategia globale: Sail ’22”. “Il cambiamento climatico è uno dei problemi più pressanti al mondo e, come riconosciuto dall'accordo di Parigi, le aziende devono fare la propria parte" ha aggiunto Alberto Frausin, Amministratore Delegato Carlsberg Italia. “In Carlsberg Italia siamo fermamente convinti che ognuno di noi, ovunque lavori, può fare la differenza. Anche ciò che può sembrare una piccola cosa può contribuire al raggiungimento di un grande traguardo. Ne è un esempio l’importante risultato ottenuto all’interno del nostro stabilimento in termini di riduzione di consumo idrico 2016 rendicontato nel nostro Bilancio di Sostenibilità ResponsiBeerity2016. L’aumento di sensibilità e coinvolgimento delle persone dell’Azienda, che ha portato all’incremento dei monitoraggi ordinari degli impianti da mensili a settimanali, ci ha permesso di ridurre del 18% il consumo complessivo di acqua rispetto al 2015”. Carlsberg entra nella storia della birra italiana quando, nel 1975, sigla un accordo con uno dei maggiori produttori nazionali, Industrie Poretti, per la produzione e commercializzazione dei due marchi Tuborg e Carlsberg (storiche aziende danesi che si uniscono nel 1970). Negli anni il gruppo Carlsberg acquisisce quote dell’azienda Poretti sino ad arrivare al 1998 quando il nome dell'azienda italiana viene cambiato in Carlsberg Italia e nel 2002 diviene di proprietà totalmente danese. Carlsberg Italia oggi produce e commercializza oltre 1,3 milioni di ettolitri di birra a marchi Carlsberg, Tuborg, Birrificio Angelo Poretti, Kronenbourg 1664, Grimbergen, Feldschlösschen, Brooklyn Brewery e Jacobsen, per un totale di 36 referenze in portafoglio.