Fonti rinnovabili, dalla Spagna arriva il biocarburante prodotto dalle acque reflue

Progetto Smart Green Gas © SEAT
Stefania Elena Carnemolla
di Stefania Elena Carnemolla  - Giornalista pubblicista

Dalle automobili a benzina a quelle al diesel, da quelle a metano a quelle elettriche, ma nel futuro ci saranno automobili che potranno andare a biocarburante ottenuto dalle acque reflue. Il nuovo carburante ecologico e sostenibile arriva dalla Spagna ed è frutto della partnership fra la casa automobilistica SEAT e l’azienda di servizi idrici Aqualia, la terza compagnia del settore più grande d’Europa e la settima al mondo.

La nuova soluzione per la mobilità su ruote è nata nell’ambito del progetto Smart Green Gas per la produzione di biocarburante 100% rinnovabile da acque reflue da usare su vetture alimentate a GNC, gas naturale compresso. Il progetto nasce da un’idea di SEAT – che aveva già progettato automobili elettriche e a GNC – per trovare una “reale alternativa ai derivati del petrolio”. Proprio in Spagna, dove ogni anno vengono trattati circa quattromila ettometri cubi di acque reflue, l’equivalente di più di un milione e mezzo di piscine olimpioniche. Una soluzione di cui sono stati individuati i benefici: la trasformazione delle acque reflue in carburante sostenibile riduce, infatti, le emissioni di CO2 dell’80% rispetto ai veicoli a petrolio, riutilizzando, inoltre, una risorsa, l’acqua, che continua a scarseggiare. Una “energia alternativa”, inoltre, contro i casi di “inquinamento acuto”, in particolare delle metropoli, costrette a “restrizioni” del traffico.

Il progetto, che ha già portato alla produzione, nonchè al consumo del biocarburante di nuova generazione, si è avvalso della collaborazione di Gas Natural Fenosa, EDP Naturgas Energía, Institut Català de Recerca de l’Aigua, nonché delle università di Girona, Valladolid e Santiago de Compostela.

I primi test pilota sono stati eseguiti nell’impianto di trattamento delle acque reflue di Aqualia a Jerez de la Frontera, Cadice, mentre SEAT ha fornito due SEAT Leon TGI per i test con il biogas e la verifica dell’intera catena produttiva, fino all’utilizzo del carburante. “Riuscendo a sviluppare il progetto Smart Green Gas in un impianto di trattamento delle acque reflue di medie dimensioni, potenzialmente potremo produrre un milione di litri di biogas ogni giorno, la quantità sufficiente per alimentare oltre trecento veicoli” così Félix Parra, direttore generale di Aqualia. “In questo modo le città potrebbero alimentare, ad esempio, la propria rete di autobus urbani, gli automezzi per la raccolta dei rifiuti, le automobili della polizia o le ambulanze”.

Per trasformare le acque reflue in biometano, negli impianti di trattamento un processo fisico di decantazione in serbatoi ha separato l’acqua dai fanghi, con l’acqua quindi convertita in gas attraverso un trattamento di fermentazione. Dopo un processo di purificazione e arricchimento, il biogas era così pronto per essere utilizzato come carburante. Un impianto di medie dimensioni può trattare giornalmente circa diecimila metri cubi di acqua e generare mille metri cubi di biometano, abbastanza per far compiere a centocinquanta automobili cento chilometri al giorno.

Con il biocarburante ottenuto dall’acqua usata da cinquantamila abitanti e trattata in un impianto di trattamento di medie dimensioni, un’automobile può percorrere quasi cinque milioni di chilometri, come fare il giro del mondo cento volte l’anno o sei viaggi di andata e ritorno sulla Luna.

 

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