In City Golf: l'evento che porta il golf nelle città d'arte e nelle località turistiche

In City Golf a Merano, 2017
Stefania Elena Carnemolla
di Stefania Elena Carnemolla  - Giornalista pubblicista

Sport green per eccellenza, a luglio il golf è arrivato a Merano, la rinomata città termale altoatesina che ha ospitato, così come in passato Cortina, Firenze, Verona, Milano, Livigno, la Tibet delle Alpi, Vienna e Berlino, l’evento In City Golf, un progetto che porta il golf nelle città d’arte e località turistiche, creando dei percorsi insoliti: “L’originalità” spiegano gli organizzatori “è nell’unire ogni tiro ad un simbolo storico, culturale, sportivo o turistico che contraddistingue la città ospitante”. Protagonisti delle gare personaggi dello sport e dello spettacolo che, nel divertire il pubblico, veicolano, coinvolgendo gli angoli e scorci “più suggestivi” delle città ospitanti, “importanti valori culturali e sociali”.

A Firenze, ad esempio, la città toscana culla del Rinascimento, la prima edizione è stata inaugurata con un tiro dalla Torre di Arnolfo, la torre di Palazzo Vecchio, con percorsi, fra un’edizione l’altra, anche in ambienti indoor come la Biblioteca Nazionale Centrale, il Teatro della Pergola e il Café Rivoire, lo storico caffè di Piazza della Signoria. A Verona, la città di Giulietta e Romeo, i percorsi sono stati disegnati fra l’Arena, Via Mazzini, Piazza delle Erbe, Corso Porta Borsari, Castelvecchio e la Terrazza Reniero, all’ultimo piano di un palazzo d’ispirazione neoclassica all’ingresso di Piazza Brà, da dove si ammirano i Portoni della Brà con l’antico orologio, il Palazzo della Granguardia, la storica piazza cinquecentesca, l’anfiteatro romano, l’Arena, cioè, sede di un famoso festival lirico.

La prima edizione di In City Golf è del 2010 – guest star Carolina Kostner, la campionessa di pattinaggio artistico su ghiaccio – allorquando si pensò a Cortina d’Ampezzo, la regina delle Dolomiti come location inaugurale, con la campionessa di Bolzano esibitasi, con tanto di pallina e mazza da golf, con un lancio dalle Tofane, massiccio montuoso delle Dolomiti orientali a ovest di Cortina d’Ampezzo e a nord ovest di San Vito di Cadore.

Altra località montana, Merano, che dopo l’edizione del 2016 ha accolto ancora una volta con le sue scenografie alpine e mediterranee l’evento, che ha visto come protagonisti personalità sudtirolesi dell’intrattenimento e dello sport come lo sciatore Peter Fill, ma anche ex glorie sportive di altre regioni, come l’ex campione di ciclismo Claudio Chiappucci e l’ex calciatore Beppe Dossena, che si sono confrontati lungo un percorso urbano, a diciotto buche, che è stato possibile ammirare dai Giardini di Castel Trauttmansdorff, famosi anche come Giardini di Sissi, l’imperatrice d’Austria che a Merano amava soggiornare, e dalle suggestive passeggiate meranesi, come la Tappeiner – un percorso fra querce, eucalipti, loti, pini marittimi, palme, bambù, cactus, agavi, magnolie, ulivi – creata e donata alla città da Franz Tappeiner, medico della Val Venosta, tra gli artefici del turismo meranese. O, ancora, la Promenade sul Passirio, fra il Ponte del Teatro e il Ponte della Posta, sulla riva destra del fiume, e dominata dal Kurhaus, una costruzione di ispirazione neoclassica e rococò che ospita una storica sala concerti. Tra le curiosità del torneo fare buca in una scarpa da golf o dentro un boccale di birra dal tetto delle Terme o superando il Passirio.

Un’iniziativa che ha coinvolto il tessuto turistico e imprenditoriale cittadino per portare il golf vicino alla gente. Un esperimento riuscito, con il pubblico che s’è affollato lungo il percorso per assistere, entusiasta e incuriosito, a perfomance che hanno unito “scorci architettonici e paesaggi straordinari” a “esecuzioni originali”.

Prossimo appuntamento dal 22 al 24 settembre a Monaco di Baviera, in Germania, con mazze, palline e tappeti verdi pronti per un nuovo ed originale spettacolo all’insegna del golf.

 

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