Addio temuto bisfenolo, la plastica potrà essere a base di limonene

Alessandra Concas
di Alessandra Concas  - Giornalista

Limonene e anidride carbonica per produrre policarbonati senza bisfenolo A, in altri termini, sostanze non dannose.

Un team di ricercatori dell'Istituto di ricerca chimica della Catalogna, è riuscito a creare una plastica “bio”, sostituendo le sostanze potenzialmente dannose con il limone. Gli esperti hanno lavorato sui policarbonati, materiali utilizzati ovunque, a iniziare dalle custodie degli smartphone sino alle ali degli aeroplani, ma che suscitano perplessità per via della presunta tossicità del bisfenolo A (BPA), una delle molecole principali nella produzione di policarbonati.

Gli studiosi, in una ricerca pubblicata sulla rivista ACS Catalysis, hanno spiegato di avere sviluppato un metodo di produzione dei policarbonati che utilizza due sostanze che risultano essere molto presenti in natura, il limonene, un idrocarburo contenuto nella buccia degli agrumi, e l'anidride carbonica.

Il limonene, in particolare, sembra in grado di sostituire il BPA, che è un osservato speciale dell'Ue. Il mese scorso, il comitato degli Stati membri dell'Autorità Ue per le sostanze chimiche si è espresso all'unanimità evidenziando la possibilità che il bisfenolo A abbia effetti nocivi sull'apparato endocrino e il sistema ormonale. Il suo utilizzo dal 2011 è vietato in Europa per la produzione di biberon e la decisione apre a future misure restrittive.

Il limonene, invece, può essere ricavato da limoni e arance, offrendo così un'alternativa più “verde” e sostenibile".

 

 

 



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