Sesso, ecologico è meglio: il decalogo dell'amore che rispetta il pianeta

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Anna Simone
di Anna Simone  - Giornalista

“Com’è bello far l'amore da Trieste in giù, l’importante è farlo sempre con chi hai voglia tu”, cantava Raffaella Carrà in una nota canzone degli anni ’70. Non si può che essere d’accordo, ma forse potrebbe essere ancora più entusiasmante fare del sesso ecologico, così da contribuire a salvare il pianeta mentre si fa qualcosa di molto piacevole.
La sezione messicana di Greenpeace, ong ambientalista, dà dei consigli da mettere in pratica sotto le lenzuola, per divertirsi senza inquinare. Per capirne di più, noi di Tiscali abbiamo chiesto il parere di una consulente sessuale.

Viva la penombra
C’è chi preferisce la luce spenta, chi la luce accesa. Per l’ambiente sarebbe meglio scambiarsi effusioni amorose a luce spenta, così da non consumare energia elettrica inutilmente. Se non si vuole fare a meno dell’effetto luce basta fare l’amore di giorno oppure ricorrere alle intramontabili candele, che aggiungono anche un tocco di romanticismo. Però attenzione al momento dell’acquisto, bisogna orientarsi su quelle a base di cera d’api e scartare quelle a base di petrolio.
“Si predilige la penombra o il buio per un fattore estetico, per sentirsi a proprio agio durante il rapporto, liberi di godere l’esperienza sessuale assumendo posizioni ed espressioni comode. Spesso, le giovani coppie - che non si sono ancora lasciate andare del tutto - preferiscono rapporti al buio, così come quelle che hanno e curano delle disfunzioni sessuali. È importante rispettare il desiderio di buio o penombra del partner, così da garantire un ambiente piacevole e rilassante”, spiega Rosa Cecere, sessuologa.

Frutto della passione
Alcuni frutti sono afrodisiaci, come le fragole, i mirtilli, le more, i lamponi e le ciliege. Ben venga mangiarne nella giusta quantità, magari giocando insieme al proprio partner, ma deve essere frutta non ogm e non trattata con pesticidi di sintesi chimica. Come riconoscerla? Leggendo le etichette. Se si ha modo di acquistare direttamente dal produttore che coltiva col metodo biologico, ancora meglio: si risparmia portando in camera da letto prodotti freschi e saporiti.
“I cibi afrodisiaci – osserva Cecere – agiscono sui circuiti mentali che attivano la passione, sui circuiti vascolari e cerebrali, cioè quelli che stimolano le fantasie. Mangiare frutta o altri tipi di cibi prima o durante il rapporto sessuale aumenta la complicità di coppia”.

Non solo pescato
Fare l’amore di notte in spiaggia è una fantasia sessuale ricorrente, nella maggior parte dei casi a completamento di una cena al chiaro di luna con ostriche e champagne in riva al mare. Il pesce è un ottimo afrodisiaco, ma è bene orientarsi su quello proveniente da pesca sostenibile, considerando che i nostri mari soffrono a causa della pesca intensiva.
In alternativa, per accendere la passione si può puntare su altri tipi di prodotti, come oli e saponi profumati, biologici o comunque biodegradabili.
“L’olfatto ha un collegamento diretto con le zone remote del cervello, quelle che gestiscono le reazioni istintive, le emozioni e la memoria. Esistono ‘molecole odorose ad azione ormonale’: i feromoni. L’effetto dei profumi è soggettivo, perciò in questo caso è consigliato provare e sperimentare per capire quali sensazioni di piacere producono. Non dimentichiamo per i nostri massaggi di coppia le essenze ‘euforizzanti’ ed ‘erotizzanti’(coriandolo, limone, mandarino, pepe nere, arancio, chiodi di garofano, cannella, bergamotto)”, osserva la consulente sessuale.

Sex toy, sì ma non tutti
I giocattoli erotici sono un diversivo, ma non devono attentare alla nostra salute né a quella del pianeta: sono da evitare i giochini in pvc perché rilasciano ftalati, sostanze cancerogene e inquinanti. L’alternativa sta nell’acquistare oggetti in caucciù, pelle o lattice, materiali naturali e a basso impatto ambientale.
“Si consiglia di non usare materiali che possano irritare i tessuti; in caso di allergie, irritazioni, rossori, è sempre bene contattare il proprio medico per la prescrizione di lavande o creme lenitive”, sottolinea Cecere.

Eco lubrificanti
Sì ai lubrificanti naturali a base acquosa, no ai prodotti a base di vaselina, sostanza inquinante ricavata dal petrolio, e dannosa se usata con il preservativo: il lattice subisce delle alterazioni al contatto e i rischi di rottura aumentano.
“In alcuni periodi della vita – spiega Cecere – la lubrificazione vaginale può risultare insufficiente e rendere il rapporto sessuale meno piacevole (infezioni, uso di farmaci, menopausa e pre-menopausa, stress, utilizzo della contraccezione, sbalzi ormonali). Il lubrificante, in questi casi è senza dubbio un ottimo supporto, da prediligere quello a base d’acqua. Oggi sul mercato anche in varianti aromatizzate, con applicatore, vegan, è utile non solo nel rapporto di coppia ma anche nell’autoerotismo”.

Sotto la doccia in due
Fare una doccia dopo l’amore, perché no? Anzi si può continuare proprio in bagno, considerando che è molto erotico fare la doccia in due e per di più permette di risparmiare acqua.
Nel mondo più di 750 milioni di persone non hanno accesso all'acqua potabile e corrente, risparmiarla è un gesto di responsabilità.  
“Fare la doccia insieme è un gesto apparentemente inesigente, infatti lo scopo è proprio di coccolarsi, massaggiarsi, levare/lavare l’ansia, prendere contatto con il corpo del partner e scoprire nuove zone erogene, il rapporto sessuale spesso segue questo lungo rituale”, commenta la sessuologa. 

Letto sostenibile
Anche il letto vuole la sua parte, non solo per la comodità. Deve essere ecologico quindi avere una struttura con legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile. La certificazione Fsc (Forest Stewardship Council) rappresenta il principale meccanismo di garanzia sull’origine del legno da foreste dove sono rispettati precisi standard ambientali, sociali ed economici.


Fare l’amore ovunque sia possibile e consentito in condizioni igieniche sicure e soprattutto rispettando i desideri e la volontà del partner, questo il consiglio per nutrire ogni giorno la passione”, conclude Cecere.

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