L'Artico si scioglie: molti i segnali che destano allarme

Alessandra Concas
di Alessandra Concas  - Giornalista

Un cambiamento climatico imprevedibile e incontrollabile che non si limiterebbe al Polo Nord, deternìminato dallo scioglimento dell'Artico.

A lanciare l'allarme è il rapporto "Arctic Resilience", scritto da undici organizzazioni tra i quali il Consiglio artico e alcuni atenei.

Gli esperti hanno individuato dei cambiamenti considerevoli che ci sono stati o che ci potrebbero essere negli ecosistemi marini, di acqua dolce e terrestri dell'Artico, causati dalle attività dell'uomo soprattutto con le emissioni di gas nell'atmosfera.

Uno dei motivi di allarme è rappresentato da una crescita di vegetazione nella tundra, con le piante scure che assorbono calore a rimpiazzare la neve che riflette i raggi del sole, e un maggior rilascio di metano.

Altri impatti, spiegano i ricercatori, sono la diminuzione del livello di ossigeno nel mare e la riduzione di specie ittiche fondamentali per la pesca artica, con effetti a catena sugli ecosistemi oceanici del mondo, e un cambiamento nella circolazione oceanica che condiziona il clima a livello globale.

Secondo gli studiosi, non è molto noto come i cambiamenti interagiscano l'uno con l'altro. Se mutamenti multipli si rinforzano a vicenda, il risultato può essere potenzialmente catastrofico, e alcuni di questi cambiamenti potrebbero destabilizzare il clima regionale e globale.

 

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