Clima, lo strano fenomeno dello stratwarming e le sue conseguenze

Neve in città. Foto Pixabay
Alessandra Concas
di Alessandra Concas  - Giornalista

In meteorologia con il termine stratwarming (anche Sudden Stratospheric Warming o SSW) si intende un riscaldamento inconsueto della stratosfera terrestre.

Il riscaldamento può essere lieve, moderato o intenso creando in minore, medio e maggiore stratwarming (sino a 60 °C ), che si può rilevare attraverso radiosondaggi atmosferici. Lo stratwarming si presenta più spesso d'inverno e sembra coinvolgere in misura molto maggiore l'emisfero settentrionale anziché quello meridionale.

Nella comunità scientifica, le cause del fenomeno sono ancora poco chiare, nonostante siano state avanzate ipotesi che coinvolgono l'attività solare da una parte e il condozionamento delle onde planetarie dall'altra.

Il fenomeno, anche se ricade nella fascia dell'atmosfera superiore alla troposfera, cioè la fascia dove avvengono i comuni fenomeni meteorologici, ha delle conseguenze importanti sull'evoluzione meteorologica al suolo, essendo in grado di produrre una rottura o separazione (detta split) in due lobi del cosiddetto vortice polare, la depressione in quota che staziona sul polo specie nel periodo invernale e che è responsanbile delle discese di aria fredda verso le medie latitudini.

In seguito allo split sul polo si forma un'area di alta pressione, mentre i due lobi si dirigono verso sud/nord apportando condizioni di maltempo e diminuzione delle temperature. Questa configurazione è stata all'origine delle più intense ondate di gelo che hanno investito il continente europeo, Italia compresa, nel 1929, 1963 e 1985.

Lo sconvolgimento atmosferico in sede europea del mese scorso, è stato causato da uno dei più potenti riscaldamenti stratosferici degli ultimi trent’anni, un imponente stratwarming. Il vortice polare si è frantumato in due parti, una delle quali, gelida e nevosa, è arrivata in Italia, e le condizioni meteo perturbate di origine atlantica stanno dominando la scena europea.

Statisticamente parlando, quando avviene uno stratwarming di simile portata, la stagione successiva, in questo caso la Primavera, ne subirà gli effetti, con il pericolo di irruzioni gelide e potenzialmente nevose sino a quote molto basse, se non in pianura. L’ipotesi è paventata dai meteorologi, secondo i quali, il clima “insolito” potrebbe perdurare almeno sino ai primi giorni di maggio.

Il meccanismo di esatto condizionamento dello stratwarming sulla bassa troposfera non è noto ed è ancora oggi oggetto di studi.



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