Malattie delle piante: aglio, cipolla e peperoncino per curarle senza pesticidi

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Anna Simone
di Anna Simone  - Giornalista

Anche le piante di casa nostra si ammalano. Per curarle non c’è bisogno di ricorrere a prodotti di sintesi chimica, ad alto impatto ambientale, in natura esistono sostanze efficaci per prevenire o per contrastare varie patologie e segnali di sofferenza.

Prevenire è meglio che curare

L’acqua di cottura degli ortaggi è un concentrato di sali minerali. Ogni volta che si lessa la verdura è bene utilizzare il prezioso liquido, dopo averlo lasciato raffreddare, per innaffiare i fiori del terrazzo. La frequenza dipende dal periodo dell’anno, che sarà maggiore durante la bella stagione e minore durante l’autunno o l’inverno.

I fondi di caffè possono prendere una strada diversa rispetto al cestino della spazzatura dell’organico. Quando si prepara il caffè con la tradizionale moka, spargendo sul terreno la polvere dei fondi di caffè si contribuisce a fertilizzare la terra e quindi a una maggiore crescita della pianta. Stesso discorso per i gusci delle uova. Invece, di gettarli nell’umido si possono spezzettare e interrare nei vasi che contengono le piante.

L’ortica, durante il periodo di caldo estivo, è l’ideale per rinfrescare. Si procede diluendo un paio di tazze di infuso in 10 litri di acqua a temperatura ambiente, da utilizzare per innaffiare le piante alla sera, avendo l’accortezza di non lasciare acqua nei sottovasi, perché un ristagno dell’infuso potrebbe fermentare e far seccare la pianta.

Le cure naturali

L’aglio combatte molti parassiti grazie all’allicina che contiene, cioè una sostanza antibiotica. Si può procedere piantando uno spicchio d’aglio al bordo del vaso con la pianta sofferente, oppure si possono preparare infusi e macerati. In quest’ultimo caso, servono 100 grammi di bulbi di aglio tritati da versare in dieci litri di acqua lasciandoli macerare per almeno un giorno. Mentre, per realizzare l’infuso, occorre mettere tre o quattro spicchi schiacciati in 1/2 litro di acqua bollente e lasciar riposare il tutto per un paio d’ore. Riguardo l’impiego, sia l’infuso e sia il macerato, vanno filtrati e usati sulle piante o sul terreno, servendosi di un nebulizzatore.

Il brodo di cipolla è l’alleato ideale per le micosi. Il rimedio si ottiene facendo macerare, in un contenitore aperto, per una settimana circa 50 grammi di bucce di cipolle, con cui innaffiare le piante o il terreno dopo averlo diluito in due litri d’acqua.

Contro acari, pidocchi e cocciniglie il brodo di felci è una possibile soluzione. Per la approntarlo bisogna mettere 100 grammi di felce maschio o felce aquilina in un litro di acqua e lasciar macerare per una settimana. Trascorsa l’attesa, si innaffia con la soluzione senza diluire il liquido ottenuto.

Se c’è un problema con i bruchi, invece, è il pepe nero a risolvere il problema, considerato che questi lepidotteri non lo amano. Basta vaporizzare le foglie con acqua e pepe per vederli andar via nel giro di poco tempo.

Il mix di aglio, cipolla e peperoncino è efficace contro il ragnetto rosso e la mosca bianca. Va preparato frullando uno spicchio di aglio con la buccia, tre peperoncini piccanti freschi, tre cipolle affettate con la buccia e un bicchiere d’acqua. La poltiglia va poi filtrata con uno strofinaccio di cotone e il liquido lasciato riposare per un giorno. Prima di spruzzare il preparato sulle piante va diluito con quattro litri di acqua, ripetendo l’operazione tre volte a distanza di dieci giorni, ma sempre con un preparato fresco. 

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