Festa nazionale del gatto, un venerdi 17 a tutto baffo

Maine Coon, foto da pixabay.com
Anna Simone
di Anna Simone  - Giornalista

Il 17 febbraio di ogni anno nel Belpaese si celebra la Giornata nazionale del gatto, un momento di festa che si aggiunge alla ricorrenza della Giornata internazionale del gatto che cade l'8 agosto. Per la festa italiana, la data del 17 febbraio deriva dall'esito del risultato di un sondaggio lanciato sulla rivista specializzata "Tuttogatto" nel 1990, che accolse la proposta della signora Oriella Del Col. Motivo? Più di uno.

Febbraio è il mese del segno zodiacale dell'Acquario, quindi degli spiriti liberi e anticonformisti come quelli dei gatti che non amano sentirsi oppressi da regole; tra i detti popolari febbraio veniva definito “il mese dei gatti e delle streghe” collegando gatti e magia; il numero 17 nella nostra tradizione è portatore di sventura, cosa che in passato era riservata al gatto; la cattiva fama del 17 è determinata dall'anagramma del numero romano che da XVII si trasforma in “VIXI” ovvero “sono vissuto”, quindi “sono morto”, eccezion fatta per il gatto che pare abbia sette vite, così il 17 diventa “1 vita per 7 volte”.

Gatti e razze richieste
I gatti vivono insieme all'uomo da almeno
9.500 anni e sono l'animale domestico più diffuso al mondo, dal Nord America all'Europa. Nelle case dei connazionali vivono sette milioni mezzo di gatti, secondo i dati raccolti dal rapporto Assalco-Zoomark 2015.
Tra le razze più richieste spiccano: British Shorthair, Certosino, Gatto delle foreste norvegesi, Maine Coon, Persiano, Ragdoll, Scottish Fold, Siamese, Siberiano e Sphynx.

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