Isole minori, il fascino intatto delle piccole italiane circondate dall'acqua

Pan di Zucchero, autore Roberto Ferrari su Flickr
Anna Simone
di Anna Simone  - Giornalista

Abitate, inospitali, turistiche o sconosciute: le isole minori in Italia contribuiscono ad accrescere la fama internazionale di Belpaese. Il nostro patrimonio insulare conta circa 800 isole complessive, un fascino unico che ha come minimo comun denominatore l’acqua cristallina che circonda questi fazzoletti di terra.

Come non rimanere incantati davanti a Preveto, piccola isola italiana dell’arcipelago delle Egadi? Qui nidifica il gabbiano reale, le cui uova si schiudono nelle prime settimane di maggio.

Spostandoci in Sardegna, incuriosisce Pan di Zucchero, una sorta di faraglione nelle vicinanze di Masua, frazione di Iglesias. Prende il nome dalla somiglianza col Pão de Açúcar, il colle di Rio de Janeiro, in Brasile.

L'isola dei Cavoli, invece, è una piccola isola che si trova nel mar Tirreno, nella Sardegna meridionale. Sul punto più alto sorge un faro, realizzato attorno al 1856, inglobando una torre difensiva spagnola. L'origine del nome ha due versioni: secondo la più antica deriverebbe da “gavuru”, in riferimento alla presunta presenza nell'isola di numerosi granchi, mentre secondo la versione più moderna il nome deriva dall'abbondante presenza di numerose piante endemiche di cavolo selvatico.

Risalendo la Penisola incontriamo Gallinara, un isolotto situato nei pressi della costa ligure, nella Riviera di Ponente. Sull’isola sono presenti due gallerie scavate dai prigionieri di guerra durante la seconda guerra mondiale, che consentivano un controllo marittimo a 360° sulla zona di mare antistante.

Il Piemonte vanta l'isola di San Giulio, l'unica isola del Lago d'Orta, che fa parte del comune di Orta San Giulio, in provincia di Novara. Ha un perimetro di circa 650 m ed è quasi interamente occupata dall'abbazia Mater Ecclesiae e da poche case, per lo più abitate qualche settimana all'anno.

Nel lago di Como, invece, sorge l'isola Comacina del comune di Tremezzina. Il vecchio proprietario, Giuseppe Caprani, la lasciò in eredità al re Alberto I del Belgio, che la donò allo Stato italiano. Quest'ultimo la cedette, a sua volta, al presidente dell'Accademia di Brera con lo scopo di costruire un villaggio per artisti e un albergo e ad oggi è di proprietà dell'Accademia di Belle Arti di Brera.

Barbana è un'isola che si trova all'estremità orientale della laguna di Grado ed è abitata in modo stabile da una comunità di frati francescani. Il bosco che si estende sul lato occidentale dell'isola, ne copre più della metà della superficie: le essenze più diffuse sono i bagolari, i pini marittimi, le magnolie, i cipressi e gli olmi.

Il lago di Pusiano vanta l’isola dei Cipressi che appartiene all’imprenditore Gerolamo Gavazzi, che nel 2011 ha dato vita a un’omonima Fondazione, per tutelare e valorizzare il patrimonio di questa piccola oasi naturale popolata da scoiattoli, cicogne, pavoni e tartarughe.

L'Isola Bisentina è una delle due isole del lago di Bolsena ed è stata anche citata da Dante Alighieri nella Divina Commedia. Ha forma triangolare ed è dominata dal rilievo del Monte Tabor verso settentrione mentre la parte meridionale è piuttosto pianeggiante.

L'Isola Minore è la più piccola fra le tre del lago Trasimeno. Attualmente appartiene ai conti Baldeschi di Perugia ed è disabitata, mentre fu assai popolata sino al XV secolo, quando gli abitanti decisero di traslocare dalla terraferma, per evitare le continue razzie da parte di avventurieri. È coperta da una fitta vegetazione boschiva che dà rifugio anche a una nutrita colonia di cormorani.

L'isola della Gaiola è una delle isole minori di Napoli, dirimpetto alla costa di Posillipo. A caratterizzarla una villa di fine ‘800 che ha avuto diversi proprietari, a causa delle frequenti morti che li hanno colpiti. Oggi è di proprietà della Regione Campania.

L'isola di San Domino fa parte dell'arcipelago delle Isole Tremiti. È molto ricca di vegetazione e in parte è coperta da una pineta di pini d'Aleppo, cui si aggiungono colture di viti e di olivi.



 

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