Ambientalismo o barbarie: la vittoria dei Verdi in Austria mostra la via alle socialdemocrazie europee

Ermete Realacci
di Ermete Realacci  - Deputato alla Camera

Il candidato verde Alexander Van der Bellen ha fermato il pericolo xenofobo e antieuropeista  di un Hofer presidente dell’Austria.

Verrebbe da dire: ambientalismo o barbarie. Una battaglia giocata sul filo di lana da cui però emerge un segnale chiaro: se vogliono sopravvivere al malcontento diffuso e contrastare la destra populista, le socialdemocrazie europee devono cambiare profilo, dotarsi di personalità che propongano una nuova visione della politica, dell’economia e dell’Europa, meno distante e tecnocratica. Figure capaci di parlare a tutti i cittadini e di portare avanti processi di cambiamento che mettano al centro le sfide del futuro, a cominciare dalla green economy, dalla coesione delle comunità, con una strategia concreta di integrazione europea.

Esponenti come Van der Bellen in Austria e Winfried Kretschmann, che ha da poco vinto largamente le elezioni nel Baden Wuttenberg, uno dei Land più popolosi e industriali della Germania. 

In questo quadro anche  personalità come Alexis Tsipras potrebbero contribuire al rinnovamento della nostra idea di Europa, fatta di inclusione, solidarietà ed un’economia a misura d’uomo.

E’ un messaggio che vale anche per il Partito Democratico in Italia.

Ultimi articoli di Ermete Realacci