Il tartufo, tesoro d’autunno: i borghi più belli in cui gustarlo

Federica Facchini
di Federica Facchini  - Giornalista

Senza dubbio è il protagonista incontrastato dell’autunno, perla rara da gustare sulla pasta, sui secondi o anche più semplicemente sulla polenta o su un uovo all’occhio di bue.  Stiamo parlando del tartufo che in questo periodo, a cavallo tra i mesi di Ottobre e Novembre, fa la sua comparsa in alcune zone d’Italia che lo propongono nelle ricette tradizionali o in rivisitazioni moderne di piatti del passato.

Il tartufo si divide in due grandi gruppi in base al suo colore: il bianco più pregiato e costoso e quello nero, più diffuso e anche meno caro ma comunque molto ricercato e apprezzato sia dagli addetti ai lavori sia dai semplici appassionati della buona tavola.

Non ci si improvvisa cercatori di tartufi, sono necessarie una licenza e una profonda conoscenza del territorio, insieme ad un fedele amico, il cane, che addestrato alla ricerca e grazie al suo fiuto è in grado di scovare nei boschi il preziosissimo fungo.

Gustare il tartufo è un’ottima occasione per fare del turismo enogastronomico, anche a breve raggio, alla scoperta di borghi a volte sconosciuti che diventano famosi grazie a questo prodotto straordinario.

Eccone alcuni in cui si organizzano manifestazioni, eventi e sagre dedicate.

- Alba, capitale del tartufo bianco per eccellenza. La cittadina ospita la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, un’occasione unica per appassionati, chef ma anche curiosi che vogliono scoprire sapori e profumi unici. Alba è anche un ottimo punto di partenza per esplorare la zona delle Langhe, meravigliosa con le sue colline e le sue viti dichiarate patrimonio dell’Unesco.  

- Anche San Miniato, comune della provincia di Pisa, ospita un’importante manifestazione dedicata alla qualità bianca; una mostra mercato che trasforma il borgo in un laboratorio enogastronomico a cielo aperto in cui il tartufo incontra i piatti della tradizione esaltandone il gusto. 

- Sempre al tartufo bianco è dedicata la Fiera Nazionale di Acqualagna. Borgo vicinissimo a Urbino, in una porzione di territorio ricca di storia e di tradizione con prodotti tipici, come la Casciotta o i vini, che esaltano ancora di più la pregevolezza del tartufo.  A pochi km da Acqualagna troviamo Sant’Angelo in Vado dove la versione nera, abbinata ai vini di Montefeltro, viene festeggiata in un ricco calendario di eventi.  

- Spostandoci in Umbria sono moltissimi i borghi in cui il tartufo è protagonista: Pietralunga in provincia di Perugia, Spello, o ancora Norcia in cui è possibile gustare, in abbinamento, tantissimi altri prodotti della tradizione e del territorio come la lenticchia di Castelluccio, il prosciutto, i formaggi e i prodotti della norcineria

- Anche l’Emilia Romagna vanta una lunga storia legata a questo fungo. Tra i paesi che in questo periodo ospitano manifestazioni dedicate ci sono Cusercoli - Civitella di Romagna e Brisighella che oltre ad una cultura gastronomica radicata, offrono centri storici tra i più belli d’Italia.

- Risalendo verso la Lombardia, nella zona del Mantovano, è possibile visitare la Strada del tartufo. Pieve di Coriano e Borgofranco sul Po sono alcuni dei comuni in cui il fungo si sposa felicemente ai piatti e ai prodotti del territorio come i tortelli di zucca e i salumi

 

Foto Credits: Google Images

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