Carousel for Life: architettura colorata e sicura a misura di bambini

La piccola Olimpia © Claudio Grassi
Stefania Elena Carnemolla
di Stefania Elena Carnemolla  - Giornalista pubblicista

Olimpia è una bellissima bambina e quando la sua mamma è andata a una fiera di architettura, design ed edilizia, si è seduta sulla giostrina di mamma. Olimpia è una bambina fortunata perché la sua mamma, Valentina Fisichella, che è architetto – fra i suoi studi quelli al Politecnico di Milano – ha pensato a un futuro migliore per tutti i bambini. 

Il progetto di mamma si chiama Carousel for Life ed è un concept pensato per il benessere dell’infanzia. “Per tale ragione ho voluto una giostra a dominare l’installazione” ci ha raccontato l’architetto Fisichella “la giostra appartiene inequivocabilmente all’immaginario ludico di ciascuno di noi, rappresenta il movimento continuo e sempre gioioso dell’infanzia; è l’elemento emblematico dell’iniziativa, che parla a noi adulti con il linguaggio immediato e colorato dei bambini, persino nelle icone simbolo dei 5 ambiti di approfondimento – school, healthcare, home, public space, hospitality”.

L’architetto Fisichella ci ha chiesto, infatti, di pubblicare il ritratto della figlia Olimpia sulla giostrina: “Le chiedo cortesemente di farlo, dal momento che Carousel for Life è un progetto culturale interamente rivolto al mondo dei bambini, inscindibile dai più piccoli”. Un ritratto simbolo di un progetto per un mondo a misura di bambino e degli spazi di cui fruisce, la scuola, le strutture per l’ospitalità e la cura della salute, la casa e gli spazi pubblici, con l’architettura che torna, così, ad esercitare il suo ruolo di scienza pedagogica: “Lo spazio circonda, cura e fa crescere e i bambini si impossessano con gioia dello spazio, lo esplorano e lo vivono senza freni e senza remore, in un moto perpetuo che è la loro modalità di conoscere. Se è vero che i bambini sono i protagonisti dello spazio, allora abbiamo il dovere di ripensare dalle fondamenta l’approccio progettuale di tutto ciò che li riguarda, intervenendo su edifici, spazi, oggetti, a tutti i livelli”.

Ad esempio, la scuola, che “deve consentire il pieno coinvolgimento dei sensi e la reattività percettiva: si deve poter misurare lo spazio ed i suoi limiti per appropriarsene, occorre vedere sole e pioggia nel giorno che scorre, guardare l’avvicendamento delle stagioni ed i colori della città”. Anche la luce è importante per un ambiente come la scuola destinato alla formazione: “Lo studio della luce, sia essa naturale che artificiale, è strumento di primo piano per costruire qualità e bellezza, per comunicare e orientare nello spazio, accogliere e migliorare la percezione visiva”. Così come sono importanti i suoni, che “devono vibrare di emozione creativa o essere correttamente smorzati” per conferire alle attività piacevolezza e serenità, nonché i colori, la matericità, la tattilità – con gli oggetti a misura di bambino per aiutarlo, stimolandone l’immaginazione, nella crescita – e gli spazi esterni: “Crescere all’aperto significa conoscere la natura delle cose, ricercare forme e processi, percepire profumi e colori; significa anche fare una diversa esperienza dello spazio, leggere da fuori gli edifici, scoprire la bellezza”.

In questo senso l’Italia è rispetto ad altri paesi ancora indietro. Un ritardo che l’architetto Fisichella spiega così: “Non esiste un sistema normativo organico, né tanto meno una legislazione che possano indirizzare una corretta progettualità e un consapevole utilizzo dei materiali. Nessuna disposizione sulla qualità degli spazi per i bambini. Nessuno standard o criterio sulla formazione dello spazio necessario a crescere. O a guarire, nel triste caso degli ospedali per i più piccoli. Anche la casa richiede particolare attenzione, così come le strutture per l’ospitalità. Non ultimo, il vasto comparto dell’edilizia scolastica che richiede misure urgenti per superare la profonda inadeguatezza di cui gli edifici soffrono da decenni”.

Carousel for Life è stato presentato a MADE expo 2017, a Milano. Un progetto, pensato per “regalare ai più piccoli ambienti confortevoli e piacevoli da vivere, salvaguardando la loro salute”, sostenuto da Federlegno Arredo Eventi e cui ha contributo il Gruppo Oikos di Cesenatico, specializzato in colori e vernici senza solventi, idropitture e prodotti decorativi ed ecologici per l’edilizia e la bioarchitettura. Pensando ai bambini Oikos ha, infatti, proposto ecosoluzioni prive di formaldeide ed emissioni nocive dal “forte impatto cromatico” adatte ad una “architettura leggera e aperta”, coniugando, così, benessere visivo e salutistico.

 “Credo sia giunto il momento” così, l’architetto Fisichella “di un cambio di prospettiva, per dare nuovi input a progettazione e produzione: occorre che tutti gli attori della filiera, progettisti, aziende, istituzioni, aprano finalmente gli occhi su un settore davvero dimenticato dal nostro Paese. Non possiamo tralasciare i valori portanti della nostra cultura, e per questo abbiamo il dovere assoluto di far crescere nella bellezza i nostri piccoli grandi bambini, cittadini del futuro: il design Made in Italy ha tutte le carte in regola per questa epocale rivoluzione, ma serve il sostegno delle istituzioni e della politica, unitamente alla sensibilità dei progettisti e alla imprenditorialità illuminata delle aziende”.

 

Abbiamo parlato di:

Valentina Fisichella Website Twitter Instagram LinkedIn

Politecnico di Milano Website Twitter Facebook Instagram LinkedIn

Carousel for Life Video

MADE expo Website Twitter Facebook Flickr LinkedIn

Federlegno Arredo Eventi spa Website Twitter Facebook LinkedIn

Gruppo Oikos Website Twitter Facebook Instagram

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