Tintarella a tavola: i cibi che favoriscono un'abbronzatura naturale e sicura

Abbronzatura, pelle ambrata grazie alla vitamina A
Stefania Elena Carnemolla
di Stefania Elena Carnemolla  - Giornalista pubblicista

Corsa alla tintarella con un occhio alla prova costume per arrivare all’appuntamento con l’estate senza i chili di troppo accumulati nella stagione fredda: un recente sondaggio di Coldiretti ha rivelato che il 29% si sente già in forma. Un’inversione di tendenza rispetto al passato che “ha portato ad un aumento degli italiani in forma fisicamente sulle spiagge anche se più di 4 su 10 sono ancora in sovrappeso o addirittura obesi. Un segnale importante” spiega Coldiretti “favorito da un significativo aumento dei consumi dei prodotti base della dieta mediterranea come la frutta e verdura che, oltre ad essere considerati un elisir di lunga vita, aiutano a difendersi dal caldo ma anche a raggiungere il sospirato obiettivo della tintarella”. 

È, infatti, la dieta mediterranea il segreto di un’abbronzatura bella da vedersi, naturale e senza rischi: cattura i raggi del sole e, soprattutto, difende l’organismo dalle temperature elevate.

Sostare per ore sotto il sole, in particolare dopo aver consumato pasti pesanti, non aiuterà, infatti, nè l’abbronzatura, nè il benessere corporeo, con il risultato di rimediare ustioni, febbre e problemi gastrointestinali. Il Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell’Istituto Superiore della Sanità ricorda a tal proposito le nove malattie che la World Health Organization, l’organizzazione mondiale della sanità, ha identificato come legate all’esposizione di radiazioni UV o ultraviolette: melanoma cutaneo, carcinoma squamoso della pelle, carcinoma basocellulare o basalioma, carcinoma squamoso della cornea e della congiuntiva, cheratosi, scottature, cataratta corticale, la degenerazione, cioè, del cristallino che “diventa sempre più opaco fino a compromettere la vista” e che in certi casi può portare “anche alla cecità”, pterigio o ispessimento della congiuntiva, riattivazione dell’herpes labiale.

Se l’esposizione al sole aiuta la sintesi organica della vitamina D, importante per la protezione delle ossa da rachitismo, osteomalacia e osteoporosi, è, tuttavia, fondamentale, considerare l’indice UV, che una scala internazionale stabilisce da 1 a 11, con un indice superiore a 3 che farà, pertanto, scattare un campanello d’allarme. Sole sì, ma con prudenza, approfittando dei benefici di uno stile di vita salutistico, preparando il corpo alla stagione calda dall’interno. Via libera, pertanto, ad acqua, frutta e verdura di stagione, frullati, insalate, centrifugati, sorbetti e gelati artigianali.

Per gli amanti dell’abbronzatura Coldiretti ha, ad esempio, stilato una top ten della tintarella di alimenti ricchi di vitamina A, un antiossidante naturale che “favorisce la produzione nell’epidermide del pigmento melanina per donare il classico colore ambrato alla pelle”. “Anche chi è ancora costretto” spiega Coldiretti “a rimanere in città, infatti, può difendersi dal caldo e prepararsi alla tintarella estiva con una dieta adeguata che si fonda sul consumo di cibi ricchi in vitamina A”.

Sul podio più alto degli alimenti amici dell’abbronzatura, con 1200 mcg o microgrammi per ogni 100 grammi di parte edibile, ci sono le carote. Al secondo posto, con 500/600 mcg, i radicchi; al terzo, con 350/500 mcg, le albicocche; al quarto, con 220/260 mcg, cicorie e lattughe; al quinto, con 200 mcg, i meloni; al sesto, con 200 mcg, il sedano; al settimo, con 100/150 mcg, i peperoni; all’ottavo, con 50/100 mcg, i pomodori; al nono, con 100 mcg, le pesche; al decimo, con 20/40 mcg, le ciliegie.

Alimenti che, oltre a fornire un buon apporto di vitamina A, spiega Coldiretti, “soddisfano molteplici esigenze del corpo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l’apparato intestinale con il loro apporto di fibre” opponendosi “all’azione dei radicali liberi prodotti nell’organismo dall’esposizione al sole, nel modo più naturale ed appetitoso possibile”.

 

Abbiamo parlato di:

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