Viaggi tra natura e cultura: le mete emergenti del 2018

Thailandia © Shutterstock
Stefania Elena Carnemolla
di Stefania Elena Carnemolla  - Giornalista pubblicista

Viaggi, il 2018 segnerà l’anno delle mete emergenti lontane dalle destinazioni toccate dal turismo di massa e alla ricerca di natura, cultura e tradizioni gastronomiche, un trend che conferma la metamorfosi della filosofia del viaggio. La previsione è dei consulenti di CartOrange, azienda italiana che da oltre dieci anni confeziona viaggi su misura: “Il 2018 sarà all’insegna della scoperta di mete poco conosciute dagli italiani” spiega Gianpaolo Romano, suo amministratore delegato “come il Sudafrica e la Russia centrale e orientale, ma anche della riscoperta, con percorsi alternativi, di aree già care ai nostri connazionali come il sud-est asiatico, dove emergono Indonesia e Vietnam, e i Caraibi, dove la meta di tendenza è Aruba. Non si arresta l’ascesa dell’Islanda, sempre più gettonata da qualche anno a questa parte, e sempre nell’ambito dei climi freddi si afferma sempre di più il Canada”.

Terra di ricchezza faunistica è il Sud Africa: “La Riserva Naturale di Stony Point” così, Gianpaolo Romano “ospita una delle colonie di pinguini africani più grandi del mondo e lungo il tragitto è possibile avvistare le balene che si avvicinano alla costa, da giugno a novembre. A Hermanus, cittadina incastonata tra le montagne e il mare, si possono ammirare anche da terra le balene franche australi, che si avvicinano alla costa nei mesi dell’inverno australe”. Terra anche di vini, tutt’intorno Città del Capo: “La Elgin Valley, con le sue aziende vinicole a conduzione familiare e i suoi Farm Stall, tipici punti vendita diretti al pubblico delle aziende agricole locali, è un luogo ideale per un’esperienza enogastronomica”.

Altra meta africana è la Namibia, dove in un particolare lodge è possibile ammirare il cielo stellato delle notti del deserto: “Noi proponiamo, per esempio, il Sossusvlei Desert Lodge, nei pressi del deserto del Namib, che è uno dei lodge migliori al mondo per servizi ma anche cura dei dettagli: dall’arredamento alla qualità della cucina oltre all’estrema professionalità del personale”, spiega Gianpaolo Romano. “Qui, dieci bungalow addossati alla montagna e affacciati sul deserto sono costruiti in pietra locale e perfettamente integrati nel paesaggio. All’interno del lodge il deserto è sempre presente grazie alle grandi vetrate. Anche sopra il tetto c’è un ampio lucernario per poter ammirare di notte il cielo stellato che, in questa zona della Namibia, è particolarmente interessante, tant’è che all’interno della struttura si trova un osservatorio astronomico”.

Dal Sud Africa a Bali, in Indonesia, dove fare trekking o cycling tra le risaie e i villaggi rurali, passeggiate a cavallo lungo le spiagge vulcaniche di Saba, rafting nella valle di Ayung o, ancora, pranzare a Ubud con vista su Jatiluwih, tra le più belle risaie al mondo. Fra le altre esperienze la visita al villaggio di Tabanan, con un mercato tipico e il museo Subak dedicato agli strumenti agricoli tradizionali: “Qui proponiamo anche la visita alla scuola primaria e un’esperienza in una casa tradizionale, da dove si parte poi per imparare a coltivare il riso ed esplorare le piantagioni”, così Gianpaolo Romano.

Tra i paesi asiatici la Thailandia è il sogno del viaggio d’amore, non solo tra il “lusso urbano di Bangkok”, ma anche tra le spiagge di Koh Samui, le giornate in barca alla scoperta dei fondali e della natura incontaminata, le crociere al tramonto e i trattamenti di benessere. Per CartOrange l’esperienza più bella sono le “immersioni ad Hat Yai Island, accessibile dalla costa di Trang, dove si trovano incredibili caverne sottomarine” con “stalattiti incombenti di più di 30 metri che scendono dal soffitto”, tanto che “esplorarne gli interni misteriosi è un’esperienza indimenticabile”.   

Altro paese asiatico, il Vietnam, con i suoi profumi, colori e street food, considerato meta emergente 2018. Accanto alle passeggiate nel quartiere vecchio di Hanoi, con i suoi “colori, suoni e profumi invitanti”, un’esperienza che coniuga gastronomia e cultura sono le escursioni ai mercati galleggianti, come quello di Cai Rang, e i giri in bicletta a Cai Thia, “con pranzo a casa di un abitante del paese”.

Ad Aruba, isola dei Caraibi, c’è un lato caraibico con Eagle Beach, una “spiaggia tranquilla e non affollata” e uno coloniale con Oranjestad, la capitale: “La parte più occidentale dell’isola offre tutti i comfort con hotel imponenti, spiagge attrezzate e un’importante zona commerciale”, spiega Gianpaolo Romano. “Infine c’è una parte più selvaggia, mistica e desertica, non adatta alla balneazione ma perfetta per le avventure nella natura”.

Famosa per i suoi geyser, con i getti di acqua calda e vapore, l’Islanda continua ad essere la “meta ideale per chi ricerca una vacanza lontano dalla civiltà, a contatto con la natura e paesaggi quasi lunari”. Anche se l’Islanda non è solo un “ambiente ostile per viaggiatori estremi”. “Chi teme di stancarsi presto del freddo potrà trovare relax nei moltissimi bagni termali alimentati dalle sorgenti calde” spiega, infatti, Gianpaolo Romano. “I viaggiatori possono rilassarsi in affascinanti terme all’esterno e godersi la vita cittadina di Rejkjavik, conosciuta proprio per la sua vitalità”.

Simbolo di natura incontaminata è il Canada: “Le due facce del Canada garantiscono diversi tipi di esperienze” spiega Gianpaolo Romano “soprattutto a contatto con la fauna dei parchi, come l’escursione in Zodiac, una speciale imbarcazione, da Tofino con avvistamento di orsi e cetacei, e a contatto con gli abitanti del luogo, come l’esperienza alla Sucrerie tra Montreal e Québec”. Tra le curiosità il carnevale di Québec City con, ma non solo, sfilate notturne, pesca sul ghiaccio e serate di gala in costume.

La Russia non è solo San Pietroburgo, Mosca e l’Anello d’Oro, mete classiche della Russia occidentale, ma anche “paesaggi quasi inesplorati, silenziosi e mistici, come “il lago Bajkal” spiega Gianpaolo Romano “dove le onde si ghiacciano in movimento, e le aree incontaminate della Carelia, dell’Altay e del Krasnoyarsk”. C’è poi Vladivostok, con le sue “case colorate che fanno da contrasto con una luce sempre fioca e un’atmosfera cupa” che si raggiunge con un “viaggio indimenticabile lungo la Transiberiana”.

Infine, Malta, capitale europea della cultura 2018, un’opportunità per assistere ai tanti eventi culturali dalla musica, al teatro, all’arte, alla letteratura, senza dimenticare un soggiorno sull’isola di Gozo, con il suo mare, “il mare più bello” e “un’atmosfera caratteristica e autentica”.

 

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