Estratto di broccoli e batteri ingegnerizzati contro il cancro del colon-retto

Broccoli © D. Catalá S.A.
Stefania Elena Carnemolla
di Stefania Elena Carnemolla  - Giornalista pubblicista

“Le mamme hanno ragione, mangiare verdura è importante” dice il Dr. Chun Loong Ho, ricercatore della Yong Loo Lin School of Medicine dell’Università di Singapore. Il Dr. Ho ha, infatti, trovato un modo per trasformare un cocktail di batteri ingegnerizzati ed estratto di broccoli in un sistema mirato per bersagliare ed uccidere le cellule cancerose del colon-retto.

La ricerca è stata pubblicata su Nature Biomedical Engineering.

“Il cancro del colon-retto” ricorda l’Università di Singapore “è uno dei tumori più comuni al mondo, in particolare nel mondo sviluppato. Sebbene i tassi di sopravvivenza a cinque anni per gli stadi precedenti di questo tumore siano relativamente buoni, nelle fasi successive la sopravvivenza diminuisce ed il rischio di recidiva del cancro aumenta considerevolmente”. 

Davanti a tale scenario l’efficacia del cocktail apre pertanto prospettive interessanti, confermando il ruolo delle crocifere – cui appartengono e non solo, oltre al broccolo con le sue tante varietà, cavolo nero toscano, cavolo cappuccio, cavoletti di Bruxelles, senape, kale, cavolo rapa, cavolfiore, cavolo verza, rucola, crescione, ravanello – nel contrasto di alcune forme tumorali. Il team del Dr. Ho ha, pertanto, creato un cocktail a base di estratto di broccoli ed una forma ingegnerizzata di E.coli Nissle, un batterio colonizzatore dell’intestino dalle spiccate proprietà salutari. Modificato geneticamente il batterio, i ricercatori hanno ottenuto un probiotico capace di legarsi al proteoglicano eparan solfato, una macromolecola, sulla superficie delle cellule cancerose del colon-retto e secernere l’enzima mirosinasi per trasformare i glucosinolati, componenti naturali delle crocifere ingeriti dal batterio commensale, in sulforafano, piccola molecola organica dalle proprietà antitumorali.

Come illustrato dai ricercatori, dopo alcuni esperimenti su modelli murini, i classici topi di laboratorio, “i batteri ingegnerizzati mescolati ai glucosinolati hanno prodotto in vitro e in vivo, su topi da laboratorio, un’inibizione della proliferazione delle cellule dell’adenocarcinoma colon-rettale superiore al 95% e al 75%, rispettivamente”, con il carcinoma del colon-retto dei topi, “nutriti con batteri ingegnerizzati e broccoli”, che ha “mostrato una significativa regressione del tumore ed una ridotta ricorrenza del tumore”.

“Un giorno” spiega il Dr. Ho “una dose settimanale della bevanda probiotica ingegnerizzata ed una dieta sana di verdure crocifere potrebbe essere sufficiente per prevenire il cancro del colon-retto o ridurre le recidive dopo un intervento chirurgico”. Il Dr. Ho, il professor Matthew Wook Chang, il Dr. Yong Wei, specialista del cancro del colon-retto e consulente senior del National University Cancer Institute di Singapore prevedono, infatti, che la speciale bevanda probiotica possa essere utilizzata come profilattico, cioè, come strumento di prevenzione, quindi per assorbire le cellule cancerose che rimangono dopo la rimozione chirurgica dei tumori.

“Un aspetto eccitante della nostra strategia” conclude il professor Chang “è che valorizza il nostro stile di vita, trasformando potenzialmente la nostra dieta normale in un regime terapeutico sostenibile ed a basso costo. Speriamo che la nostra strategia possa essere un utile complemento alle attuali terapie antitumorali”.

 

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Engineered commensal microbes for diet-mediated colorectal-cancer chemoprevention Articolo

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