Un amore di lamantino: i primi giorni di vita dei piccoli di sirena

Cucciolo di lamantino © Acquario di Genova
Stefania Elena Carnemolla
di Stefania Elena Carnemolla  - Giornalista pubblicista

L’8 febbraio, all’Acquario di Genova , Rynke, una femmina di lamantino, ha dato alla luce il suo secondo piccolo, che ancora non ha un nome: un maschio di 24 kg, lungo 113 centimetri.

Sarà felice Tino, il primo cucciolo di Rynke e di papà Pepe, nato il 10 settembre 2015, sempre all’Acquario genovese, che dopo un anno pesava quasi 200 kg e che, pur continuando a nutrirsi del latte materno, seguiva la dieta dei lamantini adulti, che sono erbivori, a base di insalata, verdure, in particolare barbabietola, la sua preferita. A sei mesi Tino pesava quasi 80 kg e già si nutriva di verdure che prendeva, avvicinandosi alle rocce, dalle mani dello staff dell’Acquario, o di insalata messa in appositi girelli a disposizione di tutti i lamantini della vasca.  

Il nuovo cucciolo di Rynke seguirà le orme del fratello. Nato nel pomeriggio, a mezzanotte ha conosciuto la sua mamma, che lo ha allattato trovando con lei un buon equilibrio: “Rynke si sta dimostrando una mamma attenta che dedica attenzione al nuovo arrivato” spiega l’Acquario genovese “ponendosi in posizione favorevole all’allattamento, che avviene in acqua, e insegnando al piccolo anche a fare apnee gradualmente sempre più lunghe che arriveranno ad una durata di almeno dieci minuti, tutto questo senza dimenticarsi del primogenito Tino, che in qualche momento della giornata allatta ancora”. Durante l’allattamento nessuno può avvicinarsi, neppure con lo sguardo, a mamma Rynke e al suo piccolo. Solo lo staff medico veterinario e acquariologico può farlo, che monitora i primi giorni di vita del lamantino, registrando il ritmo del suo allattamento, la durata delle apnee, la sua crescita, intervenendo, immediatamente, in caso di necessità.

La gestazione nei lamentini dura tredici mesi, spiega l’Acquario genovese, che rivela cosa c’è dietro l’immagine muliebre delle femmine: “L’allattamento in questa specie è piuttosto particolare, in virtù di una caratteristica anatomica: le mammelle sono situate in posizione ascellare e per allattare le madri assumono una posizione in cui sembrano abbracciare i cuccioli in un atteggiamento simile a quello degli esseri umani. Da questa posizione deriverebbe l’immagine della figura metà donna e metà pesce che sembra aver dato origine al mito delle sirene”.

La nascita del piccolo lamantino è importante anche perché il lamantino è una specie in via di estinzione. Né è casuale la sua nascita nelle vasche dell’Acquario genovese, che è la sola struttura in Italia e tra le dieci in Europa a “mantenere” questa specie. L’Acquario di Genova aderisce, infatti, allo European Endangered Species Programme, il programma europeo per la salvaguardia delle specie in via di estinzione – in Italia seguito, ad esempio, e non solo, anche dal Bioparco di Roma e dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli – coordinato dalla European Association of Zoos and Aquaria, la cui missione è promuovere la cooperazione per la conservazione delle specie animali. Aderendo al programma, l’Acquario genovese mantiene e segue la riproduzione in “ambiente controllato” del lamantino, garantendone, pertanto, la sopravvivenza.

 

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