Galateo dell'aperitivo, l'happy hour secondo bon ton

Consigli per bere bene e con educazione

Galateo dell'aperitivo, l'happy hour secondo bon ton
di Maria Valentina Platania

L'happy hour è un momento ideale per incontrarsi, senza troppo impegno, con gli amici e godere della compagnia in modo rilassato tra quattro chiacchiere mentre si consuma un buon drink. Proprio per questo oggi, in vista del weekend, ho pensato di delineare insieme le poche semplici regole del Galateo dell'aperitivo, indicazioni utili per vivere in maniera ancora più piacevole e rilassata questo genere di eventi.

Puntualità

Uno dei principi base del galateo è certamente la puntualità. Se nel caso del cocktail party si può fare una deroga a questa regola, nel caso di un aperitivo assolutamente no. L'aperitivo, a differenza del cocktail, precede e non sostituisce la cena, dunque ogni ritardo avrebbe conseguenze sul proseguimento della serata. L'orario perfetto per un aperitivo è tra le 19.00 e le 20.00 ma a seconda del luogo e delle abitudini potrebbe svolgersi anche una mezz'ora prima o dopo.

Aperitivo, non cena!

Come abbiamo appena detto l'aperitivo non sostituisce la cena ma la precede, dunque rimpinzarsi al buffet non è solo poco educato ma anche assolutamente inappropriato. I cibi che accompagnano i drink serviti servono solo per stuzzicare l'appetito ed evitare di consumare alcool a stomaco vuoto. Ricordatelo sempre!

Cosa bere

Le tipologie di bevande che si sposano con l'aperitivo sono 3: i vini, i bitter, e i vermouth. Vediamoli insieme nel dettaglio.

Un buon bicchiere di vino può essere un'ottima soluzione per un aperitivo a patto che sia fresco e leggero, come un prosecco, un rosé o uno champagne. Si può optare anche per un vino liquoroso ma questa è decisamente una scelta più impegnativa e ricercata.
Chi non ama il vino potrà puntare sui classici bitter serviti in versione tradizionale o alcolica, come il celebre Spritz. In entrambi i casi questa è sempre la scelta più easy ed apprezzata, soprattutto dai giovani che riescono a conciliare così gusto e freschezza.
Vero principe dell'aperitivo è da sempre il Vermouth: bianco, secco e con un po' di ghiaccio e l'iconica oliva è una bevanda semplice ma decisa. Ottimo anche nella versione rossa, più dolce e aromatica, servita con arancia.


Bere in casa come al bar

Se si sceglie di organizzare un aperitivo in casa, magari subito prima di una cena, sarà importante avere delle piccole accortezze:

l'aperitivo deve essere allestito in una zona diversa da quella dedicata alla cena; andrà benissimo il salotto con divani e tavolino da caffè e qualche tavolino d'appoggio per la buvette e i cibi;
si comincia subito con l'arrivo del primo ospite per allietare il tempo in attesa che arrivino gli altri commensali; 
si servono, come detto, poche e semplici portate, per lo più tartine e stuzzichini facilmente consumabili con un bicchiere in mano;
si dovranno prevedere almeno due tipi di bevande, alcolica e non;
prosecco, chamapgne e cocktail che li contengono si servono direttamente nei flute, mentre i cocktail e le bevande analcoliche si servono in brocca per poi essere versati in bicchiere.
Ad ogni bevanda è indispensabile abbinare il bicchiere corretto: flute per prosecco e champagne (per quest'ultimo anche la coppa), tulipano per i vini bianchi, ballon per vini liquorosi, calice per Spritz e simili, tumbler per gli analcolici, bicchiere da Martini, o in alternativa tumbler da liquore, per i Vermouth.


Le Regole di V