Galateo e moda: collant si o no?

Consigli di stile e bon ton per capire se e quando indossare calze e collant

Galateo e moda: collant si o no?

Rispetto a qualche decennio fa la moda ha completamente ribaltato le regole in fatto di calze e collant creando non poche incertezze in noi povere donne che non sappiamo mai se è bene indossarle o meno. Oggi scopriremo insieme in quali occasioni secondo il galateo non si dovrebbe rinunciare a questo capo e come mediare i diktat della moda per essere sempre eleganti e raffinate.

Quando usare i collant

Secondo il galateo la gamba nuda è poco elegante ed andrebbe riservata solo alle situazioni informali durante la bella stagione. Si, dunque, ai collant in inverno, autunno, primavera ed in alcuni contesti particolarmente formali, come cerimonie o gran galà, anche in estate. Non sobbalzate dalla sedia per questa mia affermazione ma c'è una netta differenza tra una mise elegante ed una formale e tra i tasselli che definiscono questa differenza ci sono anche i collant.

In chiesa, poi, si dovrebbero avere sempre i piedi coperti, dunque, durante le funzioni religiose si dovrebbero indossare sempre calzature chiuse o, al massimo, sandali con i collant.

Collant nude si o no?

Molte modaiole rabbrividiscono al solo nominare le calze color carne, io, invece, dico assolutamente si, a patto che siano realmente invisibili.

No, dunque:

- ad un colore diverso dalla nostra carnagione attuale  

- a finish lucidi

- pesantezza non commisurata all'occasione e alla stagionalità.

Come scegliere i collant:

Ecco alcune indicazioni per destreggiarsi nell'intricato mondo dei collant e delle calze

Nude:

i collant nude regalano alla gamba un aspetto più setoso ed elegante ed in tal senso sono adatti per tutte le occasioni, escluse solo quelle al mare.

In relazione alla situazione si potrà spaziare dalle versioni 20 denari alle delicatissime 5 denari sempre facendo bene attenzione alla nuance scelta. Un occhio di riguardo particolare anche a cuciture e rinforzi che devono sempre essere assolutamente invisibili e non fuoriuscire da abiti e calzature. Quando si indossano le calzature open toe o alcuni tipi di sandali si potrà valutare anche l'utilizzo di collant "senza dita" a condizione che risultino perfettamente mascherati dalle scarpe.

Neri:

se quelli coprenti (oltre i 50 den) sono un vero passepartout (occasioni formali escluse), quelli velati sono difficilissimi da scegliere ed indossare, pena l'effetto vedova siciliana degli anni 60: meglio riservarle alla sera e ai party ma solo se si sposano perfettamente con l'outfit scelto, altrimenti sarà preferibile optare per qualcosa di lavorato.

Colorati e decorati: 

calze e collant colorati devono essere sempre coprenti se non si vuole rischiare di avere un look infantile (alzi la mano chi da bimba, soprattutto se nata negli anni '80) non ha mai indossato collant opachi 30 den blu, bianchi o in colori pastello???). Se scelti in nuances intense i collant possono dare un vero e proprio tocco di stile a tutto il look e dare carattere anche alla mise più semplice e banale ( e poi sono perfetti in inverno per ripararci dal freddo senza rinunciare allo stile). Stesso discorso anche per calzini e parigine.

Sul fronte dei capi decorati si apre un vero e proprio universo. Il consiglio, in questo caso, è quello di scegliere modelli non troppo eccentrici e che si adattino alla nostra fisicità: ad esempio, si sconsigliano motivi troppo grandi su gambe troppo tornite. Un'occhio di riguardo anche per le lavorazioni a rete: meglio preferire sempre le trame micro che sono più eleganti e che si adattano meglio a diverse fisicità.

Oltre i collant

Per chi non amasse i collant esistono diverse alternative che seguono regole specifiche e si adattano a contesti d'uso diversi. Vediamo quali sono.

- Calze (da utilizzare con reggicalze) e autoreggenti: sensuali ed eleganti, seguono le stesse regole valide per i collant ma hanno un extra di femminilità. Come ogni cosa si devono saper indossare: se ci si sente a disagio indossandole perderanno tutto il loro fascino e ci faranno apparire goffe e poco eleganti.

- Gambaletti: anche se il galateo non li contempla ed a mio parere non dovrebbero proprio esistere, per molte donne sono irrinunciabili. Poco eleganti ed aggraziati, sono il corrispettivo della calza lunga da uomo e come tali vanno utilizzati, ovvero soltanto con i pantaloni e senza essere visibili.

- Parigine: assolutamente inadatte agli eventi formali ed eleganti sono un tipo di calza usata spesso più per vezzo che per necessità e sono una via di mezzo tra i gambaletti e le autoreggenti. Possono essere abbinate ad un collant più leggero sottostante e possono conferire al look un tono molto diverso in base al modello e alla finitura: sensuale, trendy o ingenuo e un po' da Lolita.   

- Calzini: oggigiorno molto di moda nelle varianti più colorate e lavorate, si possono indossare con le scarpe basse e chiuse oppure con i sandali con tacco per dare un tocco trendy al look. Quelle bianche o nere in spugna lasciamole utilizzare agli uomini in palestra, per la donna, anche in contesti più sportivi ed informali è preferibile scegliere dei modelli in cotone leggero che appaiono sempre più femminili. 

La taglia perfetta

Qualunque collant o calza si scelga di indossare è bene fare massima attenzione alla taglia. Da evitare assolutamente capi troppo piccoli o stretti che segnano e tendono a scivolare via o, al contrario, troppo grandi che producono antiestetiche pieghe e non vestono alla perfezione le gambe. Anche una calza di pregio se scelta nella misura sbagliata risulta poco elegante e, a quel punto, allora meglio una gamba nuda ben curata che una calza piena di grinze o da cui fuoriescono sgradevoli "salsicciotti".

In tal senso, soprattutto per occasioni importanti, è bene testare prima la vestibilità dei capi, identificare la taglia perfetta e poi ricordarsi di acquistare sempre un paio di calze di scorta, perché non si sa mai!

Piccola curiosità: i collant sono una prerogativa prettamente europea! Le americane, infatti, che sono meno tradizionaliste, ci rinunciano spesso e puntano tutto sul fronte modaiolo scegliendole più per fini estetici che pratici o di etichetta.

Le Regole di V

 

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