Il bon ton dell'abbronzatura: tintarella con stile

5 consigli per prendere il sole da vera lady

L'estate è tempo di tintarella ma anche questa, se effettuata senza criterio, ha i suoi lati negativi; ecco perché oggi parliamo di galateo dell'abbronzatura scoprendo piccoli segreti di stile che ci possono fare apparire come very gentleman o vere lady anche sotto l'ombrellone.

Pallore nobiliare

Un tempo l'abbronzatura era rilegata al ceto popolare e quindi non era certo ambita dalla nobiltà. I lavoratori trascorrendo molte ore sotto il sole si abbronzavano non per volontà ma per conseguenza del loro operato e dunque più chiaro era un tempo il colorito della carnagione di una persona più questa era certamente membro delle classi più agiate. Solo a partire dal XX secolo è nata l'idea di tintarella come momento di relax ed allora si è aperta la sfida all'abbronzatura più bella e curata. Se negli anni passati l'obiettivo di questa sfida era diventare sempre più scuri oggi si mira ad un colorito sano, luminoso ed ambrato, meno artefatto e decisamente più signorile.

La scelta del costume

La scelta del costume andrebbe sempre rapportata alla fisicità e all'età di chi lo indossa. Una signora matura saprà rinunciare al bikini se la sua pelle non è più tonica come in gioventù e al contempo la quindicenne eviterà i costumi da bagno da femme fatale prediligendo qualcosa di più colorato e sbarazzino. Quando si sceglie un costume, per quando bello o adatto a noi sia, è bene valutare anche i possibili segni che lascerà sulla nostra pelle in termini di tintarella. Per l'esposizione al sole è bene evitare costumi dalle forme strane che inevitabilmente lasceranno poi intravedere dai vestiti antiestetiche strisce di pelle bianca in contrasto con l'abbronzatura. Meglio utilizzare i costumi più particolari per le esposizioni serali o per i party notturni in piscina concedendosi così il piacere di indossarli senza rovinarsi la tintarella.

Il topless

Quando si parla di abbronzatura ci sono sempre fazioni contrapposte che vedono da un lato i sostenitori della tintarella integrale, dall'altro quelli che al costume non rinunciano. Come può risultare ovvio pensare, il galateo è assolutamente contrario alle nudità, soprattutto se queste svelano le parti più intime e delicate del nostro corpo. Se proprio non potete rinunciare al topless, però, concedetevelo in luoghi al riparo da occhi indiscreti come ad esempio su un terrazzo privato (ben schermato) o su una barca in mare aperto: non è una questione di anacronistica pudicizia ma una questione di stile e di rispetto verso chi, più attento o più sensibile (per età o educazione), potrebbe sentirsi a disagio. 

 No alle scottature

Le tintarelle selvagge non sono una bella cosa ne in fatto di stile ne in fatto di salute. Nell'ideale di un'abbronzatura sana e naturale è importante proteggere sempre la pelle durante l'esposizione al sole con dei prodotti adeguati onde evitare l'effetto peperone bruciacchiato che oltre ad essere fastidioso è davvero poco elegante. Il galateo punta molto sulla cura sé come segno di rispetto verso se stessi e verso gli altri ed anche in questo caso questa considerazione si riconferma fondamentale per essere dei veri signori.

Pisolini al sole, no grazie

Quando si è in spiaggia onde evitare di diventare come il celebre biscotto bi-gusto, bianco da un lato e al cioccolato dall'altro, è bene evitare i pisolini sotto il sole. Un po' di sano relax sotto l'ombrellone non guasta ed è bene accetto ma per i sonnellini pomeridiani meglio ritirarsi nelle proprie stanze. Scene di uomini e donne che russano sotto l'ombrellone o che dormono con tanto di mascella cadente non sono di certo un bello spettacolo per nessuno, né per chi lo vede né per chi ne è inconsapevole protagonista.

Le Regole di V

 

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