Ricchi e cafoni: 5 regole del galateo che dovrebbe ripassare chi è cresciuto nella bambagia

Scopriamo gli atti di ineducazione più frequenti tra i giovani benestanti e come correggerli.

Ricchi e cafoni: 5 regole del galateo che dovrebbe ripassare chi è cresciuto nella bambagia

Se è vero che "Signori si nasce", come diceva Totò, questa condizione non è mai correlata allo status economico sociale. Se in passato la nobiltà di gesta corrispondeva ad una condizione agiata sempre più spesso, oggi, le due cose non vanno di pari passo, anzi.

Capita purtroppo di avere a che fare con persone facoltose, soprattutto ragazzi, che proprio in virtù della loro condizione economica credono di poter fare a meno delle buone maniere sentendosi padroni di agire a modo loro e di poter acquistare ogni cosa con il denaro.

Questo degrado dei costumi si evidenzia talvolta, ancor più nelle ultime generazioni che, cresciute in condizioni agiate, si arrogano il diritto di essere poco cortesi ed educati soprattutto con persone considerate subordinate. Differentemente accade con giovani meno abbienti che essendo cresciuti con una maggiore attenzione ai rapporti umani mostrano più riguardo verso il prossimo.

Lungi da me fare banali generalizzazioni ma, purtroppo, anche delle ricerche condotte su base statistica hanno dimostrato come a volte i giovani della upper class si comportino decisamente peggio dei loro coetanei meno economicamente fortunati. Vediamo, dunque, in quali casi si evidenzia maggiormente questa ineducazione e come porvi rimedio.

Mance ai lavoratori

I "figli di papà" hanno minore propensione a lasciare la mancia nelle circostanze in cui è necessaria. Chi appartiene ad una classe sociale più elevata, infatti, considera dovute certe attenzioni tanto da non vedere ragione alcuna per mettere mani al portafogli e dunque per ringraziare, con una lauta mancia, per il servizio ottenuto. Tra loro c'è chi addirittura a mo' di sfottò lascia pochi centesimi per sottolineare il distacco sociale tra le parti. 
Da ricordare: La mancia è dovuta a chi ci offre un servizio aggiuntivo a quello per cui è pagato mostrando nei nostri confronti gentilezza o proponendosi di fare per noi qualcosa che non rientra strettamente nelle sue mansioni. Oscilla abitualmente tra il 5 e il 20% a seconda del servizio ed è dovuta in albergo, dal parrucchiere, negli istituti di bellezza, al ristorante, dal dottore e al personale di servizio in genere.

Rispetto per cose e persone

Stesso discorso vale per il rispetto di quanto li circonda. A volte i giovani cresciuti nella bambagia non si curano di trattare bene chi e cosa li circonda ritrovandosi a sporcare, distruggere e disturbare senza porsi il minimo problema. Non sono, infatti, rari i casi di giovani che imbrattano o distruggono camere d'hotel, bagni pubblici o altri luoghi solo per il gusto di farlo; tanto, nella peggiore delle ipotesi, se la caveranno con una sanzione economica di nessun peso per loro. Da ricordare: tratta gli altri come vorresti essere trattato tu, lascia i luoghi e gli oggetti come vorresti trovarli tu. Sono piccole regole che ci insegna che il rispetto per gli altri si riflette nel rispetto che gli altri avranno per noi.

Arroganza e atteggiamenti di superiorità

Forti del loro portafogli ben colmo di denaro a volte i giovani ricchi si arrogano il diritto di trattare le persone come oggetti senza portare né rispetto né tanto meno avere atti di cortesia nei confronti di chi sta loro intorno. Da ricordare: "per favore", "grazie", "prego" sono paroline magiche che ognuno di noi dovrebbe proferire a profusione sin dalla più tenera età, sono gratis ma hanno un valore inestimabile.

Chi più ha meno spende

A volte più è pieno il portafoglio meno si è portati a dare valore alle cose e, dunque, a spendere. Proprio per questo i "figli di papà" tendono sovente a non accettare il conto di un ristorante o a cercare di fare i furbi non pagando solo per provare il brivido del proibito, sempre senza curarsi delle conseguenze visto che, a loro parere, i soldi di papà potranno risolvere ogni problema. Da ricordare: il denaro non piove dal cielo: è sempre frutto di lavoro e sacrificio e come tale va rispettato e considerato. Riconoscere ad una cosa o ad una persona il giusto valore economico significa rendersi conto anche del suo valore intrinseco. 

Rapporti umani mercificati

Questi atteggiamenti a volte derivano dal fatto che i genitori, magari troppo impegnati a fare carriera, hanno cercato di rimediare alla loro assenza con beni materiali riducendo al minimo il rapporto umano ed affettivo e dunque facendolo diventare anche nei confronti degli altri un mero oggetto di compravendita. Da ricordare: alla base di un atteggiamento sbagliato c'è spesso una ricerca d'attenzione; ignorare qualcuno che ci sta accanto o dargli delle vuote attenzioni è un'arma a doppio taglio che molto probabilmente si ritorcerà contro di noi. Donare il proprio tempo agli altri, un tempo di qualità, mostra l'interesse che abbiamo per loro e l'importanza che hanno per noi, e gli altri se ne accorgono, ve lo assicuro!

Rispolverare le buone maniere

Come detto in principio, fortunatamente, questa condotta, seppur riguardi un'ampia fetta di giovani benestanti, non è certamente da attribuire a tutte le famiglie che godono di una buona situazione economica. Per porre rimedio a questa emergenza sociale sarebbe bene rispolverare già in casa, e in ogni genere di famiglia, le buone maniere mostrando ai giovani come cortesia, gentilezza e rispetto siano le vere chiavi per farsi strada in società perché, come detto anche in altre occasioni una goccia di miele è più efficace di una botte di aceto se si vuole attirare qualcuno a sé.

 Le Regole di V

 

 

 

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