Buon sonno, preziosa risorsa per la salute

Brigida Stagno
di Brigida Stagno  - Medico

Dormire bene e a sufficienza: sembra facile, ma non lo è per il 10 per cento degli italiani, che non riposa in modo adeguato, sia per qualità, sia per quantità di ore, vale a dire circa 7-10 ore per l'età adulta, 6 ore per gli anziani e 10-12 per bambini e adolescenti. Chi soffre di insonnia conosce bene la difficoltà ad addormentarsi,le lunghe veglie notturne, le frequenti interruzioni del sonno o il risveglio troppo precoce la mattina. Qualunque sia il disturbo, il risultato è sempre lo stesso e si accentua se l'insonnia diventa cronica: senso di stordimento, stanchezza, difficoltà di concentrazione, facile irritabilità, depressione, disturbi della memoria e dell'apprendimento, con ripercussioni sui risultati scolastici e sul lavoro

Dormire in maniera adeguata è infatti molto importante per mantenere viva la memoria, proteggere il sistema cardiovascolare e addirittura potenziare il sistema immunitario. Al contrario, diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che la carenza cronica di sonno può favorire il diabete di tipo II, l'ipertensione, l'infarto, l'ictus cerebrale e addirittura l'aumento di peso. Per non parlare degli incidenti stradali, causati nella maggior parte dei casi proprio dalla sonnolenza.

Le cause non sono purtroppo sempre prevenibili, soprattutto quando si tratta di stress, problemi lavorativi o perdita del lavoro, lutti, jet leg, lavoro a turni e orari di lavoro irregolari, mentre qualcosa si può fare migliorando l'igiene del sonno, regolando nel modo giusto la temperatura, evitando gli eccessi alimentari, la TV o il computer e cellulari sempre accesi in camera da letto durante la notte. Non vanno poi trascurate altre cause di insonnia, come l'ansia e la depressione, l'ipertirodismo, il bruxismo (per il quale è utile l'uso del bite), le malattie respiratorie, come l'apnea ostruttiva notturna, spesso trascurata.

La Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS), frequente dopo i 40 anni e nelle persone obese, colpisce in Italia quasi 2 milioni di persone ed è spesso la causa dell'eccessiva sonnolenza diurna (che non va quindi mai trascurata, ma indagata), responsabile a sua volta, secondo alcune stime, di circa il 20% degli incidenti stradali. E' considerata un fattore di rischio per ipertensione, ictus, malattia coronarica e scompenso cardiaco e sarebbe coinvolta anche nell'aumento della resistenza all'insulina e nell'obesità. La sindrome è caratterizzata da frequenti interruzioni della respirazione con conseguente ossigenazione insufficiente del sangue durante la notte, e da numerosi risvegli. Chi soffre di apnee notturne riferisce di avere sonno durante il giorno e spesso soffre anche di aritmie o pressione alta resistente alle terapie. Il russamento è un campanello importante dell'apnea ostruttiva notturna e non va quindi sottovalutato, me in alcuni casi studiato (con la polisonnografia, l'unica indagine che registra gli episodi di apnea).

La soluzione c'è: adozione di uno stile di vita corretto (evitare alcol e alcuni farmaci, perdere peso e smettere di fumare) e ventilazione ottenuta attraverso apparecchiature particolari (chiamate C-PAP), che mandano aria a pressione positive nelle vie aeree, risolvendo il problema e riducendo l'insorgenza delle complicanze cardiovascolari e neurologiche.

Di fronte a un'insonnia vanno capite le cause (dall'apnea ostruttiva notturna, cardiopatie, alle malattie respiratorie croniche, al reflusso gastroesofageo e le allergie), meglio ancora se con l'aiuto di un neurologo. La cura può essere farmacologica, solo quando non riesce a risalire alla causa, a combattere lo stress, la depressione e gli stili di vita sbagliati. Le benzodiazepine non devono infatti essere assunte cronicamente, ma al massimo per due o quattro mesi.

Quanto all'alimentazione, può essere d'aiuto mangiare sempre in modo corretto, evitando sia il digiuno sia gli eccessi, soprattutto la sera: la cena non dovrebbe mai essere troppo pesante (ma leggera), evitando formaggi, cibi piccanti, carni lavorate o affumicate, cioccolato. Leggere può conciliare il sonno, purché il testo non provenga da fonti luminose, come tablet o smartphone. Utile è anche cercare di coricarsi e svegliarsi possibilmente alla stessa ora, evitare attività fisica la sera, non bere caffè, te, alcolici e bevande contenenti sostanze eccitanti, non fumare.

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