Riparliamo di cellule staminali, una speranza per molte malattie

Brigida Stagno
di Brigida Stagno  - Medico

Di cellule staminali ultimamente i media parlano meno. Il caso del metodo Stamina le ha relegate in un angolo, anche se sono una speranza (anzi una realtà) per molte malattie e la ricerca continua a investire molto nell’isolarle, coltivarle e poi trapiantarle. Per poi curare malattie del sangue, come talassemia, leucemia, immunodeficienze, ma anche patologie genetiche e cerebrali o del midollo spinale, come ictus, traumi vertebrali, sclerosi multipla, o per ricostruire in laboratorio parti di osso, cartilagine, pelle e parti di organi.

Gli ultimi dati la dicono lunga sulle loro potenzialità: nel mondo sono stati eseguiti finora più di 30mila trapianti di cellule staminali cordonali (prelevate cioè dal sangue del cordone ombelicale alla nascita), un risultato che ne conferma la validità per la cura di oltre 80 importanti patologie, come ha ribadito di recente la dottoressa Eliane Gluckman, massima esperta mondiale di trapianto cordonale. L'impiego più  consolidato di queste preziose cellule riguarda  le malattie del sangue: il trapianto di sangue del cordone ombelicale, ricco di cellule staminali emopoietiche (che danno luogo cioè a cellule del sangue), è  in grado di generare, come il midollo osseo, nuovi globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

“Il trapianto di cellule staminali prelevate dal cordone ombelicale ha mostrato tassi di successo sovrapponibili all'espianto di midollo osseo da donatore vivente, metodica però molto più invasiva”- spiega Francesco Zinno, Docente di Immunoematologia all’Università di Tor Vergata di Roma- “Uno studio statunitense, condotto alla Duke University, ha dimostrato come il trapianto autologo di cellule staminali cordonali abbia permesso la ripresa di bambini con paralisi cerebrale infantile, destinati altrimenti all’invalidità. E lo scorso luglio una bimba italiana di 20 mesi, con paralisi cerebrale infantile,  ha ricevuto due infusioni di cellule staminali del proprio cordone ombelicale (precedentemente raccolto e conservato), che hanno già portato significativi miglioramenti".

Oggi  è possibile curare con le staminali anche bambini affetti da malattie genetiche, come l’ADA-scid (il sistema immunitario è praticamente inesistente e i piccoli malati sono costretti al perenne isolamento), o la Sindrome di Wiskott-Aldrich (malattia che provoca emorragie, infezioni gravi e tumori).

Secondo i dati dei Registri Internazionali, nel 59% dei casi le cellule staminali estratte dal cordone sono state usate per curare leucemie acute, nel 20% sindromi mielodisplastiche e mieloproliferative (forme tumorali in cui le staminali del midollo osseo non producono correttamente le cellule sanguigne), nel 14% linfomi, mentre i rimanenti casi riguardano tumori solidi, patologie del midollo osseo, disordini autoimmuni e malattie rare. Il loro impiego non riguarda poi solo le malattie nei bambini e il 57% dei campioni è stato utilizzato per curare pazienti adulti.

Ogni anno in Italia e nel mondo a milioni di persone viene fatta diagnosi di malattie potenzialmente curabili proprio con un trapianto di staminali cordonali, ma nel nostro Paese viene conservato solo un terzo dei cordoni ombelicali, mentre il 95% dei nuovi campioni viene buttato e trattato come un rifiuto speciale. Non sprecarlo è quindi fondamentale: il sangue del cordone ombelicale del proprio bambino (ricchissimo di staminali) può essere prelevato al momento del parto  (unica occasione, nel corso della vita in cui è possibile fare il prelievo in modo non invasivo ed eseguire la crioconservazione) e  donato a una banca pubblica, oppure conservato per uso personale in una banca estera certificata (in Italia la legge non permette la conservazione autologa).

Le staminali sono cellule “madri ” indifferenziate o immature, da cui derivano tutti i tessuti e che permettono la continua rigenerazione della parte dell'organismo da cui provengono. Possono riprodursi senza limiti e trasformarsi nelle cellule specializzate che compongono i diversi tessuti e organi umani a seguito di stimoli specifici (cellule del sangue, della pelle, del cuore, della cornea, del fegato, del pancreas, del cervello, dei muscoli o delle ossa). Le cellule staminali somatiche (esistono anche quelle embrionali e quelle cosiddette "pluripotenti indotte"), si trovano nei tessuti adulti (tra cui la pelle), nel cordone ombelicale e nel midollo osseo.

 



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