Curarsi in Rete, quali i rischi? Nasce un nuovo portale per non farsi ingannare

Brigida Stagno
di Brigida Stagno  - Medico

Si chiama “Social Health” ed è un fenomeno in crescita anche in Italia: navigando in rete, offre la possibilità di conoscere velocemente temi legati alla prevenzione delle malattie, alle cure, agli stili di vita corretti e al benessere. Secondo dati recenti, sempre più italiani si affidano al web per curarsi: oltre la metà cerca informazioni sulla salute e il 74% considera questo canale un punto di riferimento utile da consultare, dopo il proprio medico, ma a volta addirittura prima di farsi visitare.

I rischi però non mancano: chi cerca notizie su internet, spesso approda a siti che, oltre a fornire notizie sulla salute, pubblicizzano terapie senza garanzia per le diverse malattie, dalle diete dimagranti per il sovrappeso e obesità, che promettono rapide perdite di peso, a cure per il diabete, a campagne sull’impiego di cellule staminali a costi elevati, e addirittura a diagnosi online. Spesso dietro a proposte nutrizionali e cure dichiarate "miracolose" trovate in rete ci però professionisti improvvisati, che mandano  messaggi sbagliati e quindi dannosi.

 Sul web è anche possibile acquistare farmaci, spesso privi di garanzie di qualità, con rischi per la salute: dagli antidepressivi, agli anoressizzanti,  da pillole per curare le disfunzioni erettili, a quelle per risolvere una stitichezza ostinata o una fastidiosa ritenzione idrica.

 Le conseguenze possono essere anche gravi: i "navigatori" trovano informazioni  a volte poco attendibili, non basate su alcun fondamento scientifico, cure non valide e nocive, ma soprattutto perdono fiducia nel medico, le cui diagnosi sono messe in discussione, pregiudicandone il prezioso rapporto,  necessario per seguire in modo corretto le terapie e accettare consigli sulla prevenzione di malattie importanti, come tumori e malattie cardiovascolari.

Nel caso delle diete dimagranti, per esempio, serve spesso l’aiuto di uno specialista, mentre affidarsi a schemi dietetici di fonte incerta può essere pericoloso, soprattutto se oltre al sovrappeso coesistono malattie associate, come un diabete, una disfunzione della tiroide una dislipidemia o l'ipertensione.

E-health ha però anche  aspetti positivi, purché si mantenga l’attendibilità delle fonti, necessaria per individuare il portale di salute giusto, che deve avere molti riferimenti, fonti e link di approfondimento e contenere aggiornamenti costanti.  Internet può rappresentare un luogo di approfondimento, di notizie, di aggiornamento, solo se usato con attenzione, scegliendo siti seri e accreditati, come quelli di società scientifiche, ospedali e facoltà mediche noti, o enti istituzionali (come l’Organizzazione Mondiale della Sanità o l'Istituto Superiore di Sanità) 

Proprio per difendere gli utenti del web e dei social network dalle bufale sulla salute, ASSOSALUTE (Associazione nazionale farmaci di automedicazione), attraverso il proprio portale di informazione su salute, benessere e automedicazione responsabile (www.semplicementesalute.it), dotato di schede approvate dai medici di medicina generale della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie), propone alcune regole per aiutare  a difendersi dagli imbrogli  on line. Il portale offre un’informazione con il  ‘bollino’, lo stesso che in modo trasparente contraddistingue i farmaci di automedicazione. Solo in un anno sono state raggiunte oltre 165mila persone, che hanno visitato il sito e mentre 63,000 attraverso Facebook, a dimostrazione di come la rete offra una straordinaria opportunità per fare cultura sanitaria e aiutare i cittadini a gestire in modo autonomo i piccoli disturbi di salute. 

Ma quali sono allora le regole da seguire suggerite dal portale? Innanzitutto diffidare delle soluzioni troppo semplici per problemi difficili, verificando la fonte delle informazioni.  In secondo luogo, bisogna controllare se le informazioni riportate sono confermate da un  esperto o un ente istituzionale o scientifico accreditato. Infine, gli  esperti consigliano di cercare conferme da più fonti, diffidando  delle informazioni "copia e incolla" e chiedendo sempre un parere al proprio medico o al farmacista di fiducia.

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