La dipendenza dal gioco d'azzardo e l'illusione di cambiare vita

Elisabetta Rotriquenz
di Elisabetta Rotriquenz  - Psicoterapeuta

La crisi e le difficoltà economiche che il nostro Paese sta vivendo hanno rafforzato nell'immaginario collettivo l'idea di lasciare tutto per andare a vivere all'estero dove i ritmi di vita sono meno serrati e c'è più tempo da dedicare a se stessi. Le persone sentono il peso delle responsabilità e dei doveri senza riuscire a ritagliarsi spazi di semplice relax o benessere da dedicare a se stessi o alla propria famiglia.

La crisi economica ha anche fatto aumentare il numero delle persone che, illudendosi di incrementare le proprie entrate, inizia a giocare d'azzardo. Coloro che hanno uno stipendio normale e che non hanno possibilità di crescita a livello professionale, possono pensare che questo sia l'unico modo di cambiare la propria vita. Il montepremi altissimo attira l'attenzione perché regalerebbe una “nuova” vita.

Il gioco d'azzardo fa innescare una sorta di distorsione cognitiva per cui sembra che la vittoria sia a portata di mano. La voglia di provare è incrementata anche dalle notizie che appaiono sui giornali o in televisione di persone che vincono cifre da capogiro con un semplice gratta e vinci o una schedina. Molti, vedendo che altri ce l'hanno fatta, sperano che possa capitare anche a loro e dicono: “se non ci provo, non potrò mai vincere” e di conseguenza tentano la fortuna. Il passo dal puro divertimento occasionale alla creazione di una vera e propria dipendenza dal gioco è breve.

La dipendenza dal gioco d'azzardo è una variante del disturbo ossessivo-compulsivo derivante proprio dalla spinta compulsiva a compiere una determinata azione senza riuscire a smettere. La compulsione nel gioco d'azzardo però genera emozioni positive che rendono ancora più difficile interrompere il comportamento. Le persone dipendenti dal gioco d'azzardo sono alla continua ricerca della sensazione di eccitazione ed euforia legate proprio all'azzardo di puntare cifre di denaro sempre più alte. Al contempo vi è anche un effetto sedativo che permette al giocatore di dimenticare per un po' di tempo i suoi problemi. L'euforia può anche lasciare spazio a sentimenti di depressione dovuti a continue perdite. A questo punto, la persona tenterà di annullare la perdita di denaro puntando cifre sempre più alte e cercando anche di ripristinare quello stato emotivo di eccitazione che in un secondo tempo può essere appannato dalla preoccupazione.

Oggi molti giochi sono stati pensati per agevolare il comportamento compulsivo: si basano infatti sulla velocità e sul risultato immediato. Basta pensare al gratta e vinci e alle slot machine dove non è richiesta alcuna abilità cognitiva a differenza invece delle scommesse sportive o della schedine. In questo modo tutti possono giocare allo stesso livello. Le lotterie, il gratta e vinci, il lotto, il superenalotto, il bingo e le nuove slot machine sono giochi in cui la sorte è alla base di tutto. Questi giochi non possono essere influenzati dal controllo personale in alcun modo.

Ci sono giochi dove invece è possibile tentare una previsione e dove l'apporto personale può illusoriamente incrociarsi con la fortuna. Ciò può accadere nei giochi come il totocalcio, in tutti i giochi di scommesse e nei giochi legati all'ippica. Si possono ipotizzare i risultati in modo casuale oppure valutando l'esito degli eventi precedenti, gli infortuni, ecc.

Ci sono poi giochi di abilità in cui il fattore umano ha una sua importanza. Nei giochi di abilità il giocatore valuta e corregge la sua performance in base a quanto si è avvicinato alla vittoria. Se ci è andato vicino questo aspetto rinforza la voglia di giocare e soprattutto di continuare con quella strategia di gioco che il giocatore reputa efficace e da perfezionare per portarlo alla vittoria. Questa sensazione di essere ad un passo dal vincere provoca un forte senso di eccitazione che è un rinforzo positivo per continuare a giocare. Ci sono alcuni giocatori (spesso quelli di poker o comunque di carte) che non sono dipendenti dal gioco, ma che anzi dell'azzardo ne hanno fatta una professione. Riescono infatti a controllare l'ammontare di denaro scommesso, a fermarsi al momento opportuno gestendo molto bene il tempo speso a giocare.

In tutto questo anche il luogo del gioco d'azzardo ha un suo ruolo ben preciso. Ad esempio, i casinò sono organizzati per fare in modo che il giocatore sia in una sorta di trance. Complici le luci, la musica, la mancanza di orologi, la persona è spinta a non fermarsi mai e a non rendersi conto del tempo che passa.

Giocare d'azzardo e vincere non sempre porta ad un esito positivo. Purtroppo l'euforia di una vittoria, magari molto importante, può far perdere i riferimenti su cui si basa l'equilibrio di una persona. L'errore è cambiare drasticamente la propria vita lasciando tutti i punti fermi che l'hanno resa stabile. Il soggetto può iniziare a sperperare la fortuna vinta magari contando illusoriamente sulla possibilità di rifarsi una seconda volta. Ma l'incapacità di gestire questa novità e il cambiamento importante possono essere sconvolgenti fino a far peggiorare paradossalmente la vita della persona sia a livello psicologico sia a livello economico in quanto può sperperare in poco tempo tutto il denaro vinto, non essendo abituata a gestire somme di denaro importanti.

La dipendenza dal gioco d'azzardo è purtroppo un fenomeno che è in crescita, ma che andrebbe contrastato attraverso l'informazione e la prevenzione riguardo a questo tipo di patologia. Il recupero di chi soffre di dipendenza dal gioco d'azzardo è lungo e faticoso e necessita di un percorso pianificato con uno psicoterapeuta e può prevedere anche la partecipazione a gruppi di auto-aiuto.

 

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