A caccia del diabete nascosto

Luciano Carboni
di Luciano Carboni  - Diabetologo

Una glicemia che superi il limite di normalità (100 mg/dl) e che non superi la soglia oltre la quale la diagnosi è di diabete (125 mg/dl)  identifica una condizione definibile prediabete.

In questa fase, da una parte esiste già un importante rischio cardiovascolare, dall’altra interventi che inducano modificazioni dello stile di vita in grado di ottenere un prolungato calo ponderale e un'attività fisica adeguata (per es. 150' in 5 giorni/settimana) possono bastare a controllare la glicemia in modo adeguato e a ridurre il rischio di evoluzione metabolica e vascolare.

Come diagnosticare il prediabete?

Oltre che alla glicemia a digiuno si può ricorrere a un test della glicemia effettuato dopo un’assunzione standard di glucosio (curva da carico). Tutto questo richiede un certo impegno per il paziente e finisce per demotivarlo a effettuare lo screening. Secondo uno studio apparso sull’American Journal of Preventive Medicine il test dell’emoglobina glicata (HbA1c), un esame capace di dirti "in un colpo solo" come sono state le tue glicemie di ogni momento degli ultimi 3 mesi, una "bolletta" della glicemia insomma, è accolto più favorevolmente dal paziente e può fornire informazioni utili per identificare le persone ad alto rischio di sviluppare diabete di tipo 2 e malattia cardiovascolare: infatti livelli di emoglobina glicata compresi fra 5,5 e 6,4% correlano con le soglie glicemiche del prediabete .

La rilevazione della HbA1c dosata in modo standardizzato potrebbe essere inserita con diritto nel corso di altri esami diagnostici soprattutto in quelle persone con BMI ≥25 kg/m2 ed uno o più dei fattori di rischio noti per diabete

Lo screening dovrebbe iniziare all’età di 45 anni, nel caso di elevato rischio di diabete (HbA1c fra 5.5 e 6,4 %) il test di screening andrebbe ripetuto dopo un anno e naturalmente sarebbe utile correre subito ai ripari.

Ricordimao che il calo di peso permanente e costante attività fisica rimangono i pilastri della "presa in cura di sè".

 

 

 

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