Emoglobina glicata

Luciano Carboni
di Luciano Carboni  - Diabetologo

Abbiamo un contatore, dentro i globuli rossi, che conta ogni gocciolina di glucosio che passa nel nostro sangue: si chiama emoglobina glicata.

L'emoglobina è una proteina presente all'interno dei globuli rossi che circolano nel sangue. La sua funzione fondamentale è quella di trasportare l'ossigeno, e per ciò che ci riguarda, è anche capace di registrare la quantità di glucosio che è stata presente nel sangue in un periodo di circa 2-3 mesi.

Ciò avviene perchè tende a legare stabilmente il glucosio ("glicarsi"), tanto più quanto più alti sono i valori della glicemia. Si misura attraverso un semplice prelievo di sangue in tutti i laboratori di analisi.

E' stata una scoperta fondamentale che è entrata nell'uso comune negli anni '80 e che ha permesso a chi ha il diabete di capire l'insieme delle sue glicemie e di averne una traccia.

E' un pò, per analogia, come il "contatore" dell'energia elettrica, cioè ci permette di avere un valore indicativo del passaggio nel sangue, non di energia elettrica, ma di glucosio e della sua capacità di legarsi alle proteine.  Tanto più è alta la percentuale di emoglobina glicata, tanto maggiore è il rischio di complicanze. Per questo diabetici e diabetologi la considerano uno strumento fondamentale di confronto nella valutazione dei reciproci interventi nella presa in cura del doiabete. 

E' solo dagli anni '80 che questo parametro è entrato nell'uso abituale: oggi un valore superiore a 6.4% permette anche di "fare diagnosi" di diabete! E' tanto più desiderabile che i valori di coloro che hanno un diabete si avvicinino a 6.5 % o anche che vadano al di sotto (la soglia di assoluta normalità è un valore al di sotto di 5.7%) alla condizione che il numero di ipoglicemie sia per lo meno limitato e adeguatamente e prontamente corretto.

Ultimi articoli di Luciano Carboni