Donne, diabete e "rischio cuore"

Luciano Carboni
di Luciano Carboni  - Diabetologo

In uno studio retrospettivo sui ricoveri negli ospedali toscani, che ha "incrociato" i dati con il database dei pazienti diabetici, è stato confermato che le donne, rispetto agli uomini, hanno un rischio di infarto più elevato del 34%, per tutte le classi di età, ma con una più alta differenza nelle età fra 45 e 54 anni. Lo studio, condotto da Giuseppe Seghieri, è stato presentato a Stoccolma, al recente congresso annuale dell'EASD, l'Associazione europea per lo studio del Diabete.

Una revisione sistematica di 19 studi che riguardano quasi 11 milioni di pazienti, presentata sempre all'EASD, avalla il dato toscano: le donne diabetiche hanno circa il 40% in più di probabilità di incorrere in sindromi coronariche acute (angina pectoris o infarto).

Il diabete, di per sè, espone ad un più elevato rischio di malattie del cuore e dei vasi sanguigni, che può essere straordinariamente ridotto da una cura appropriata, non solo della glicemia ma dei tanti fattori che concorrono alla determinazione del rischio.                

In primis il sovrappeso!

Tutte le altre strategie preventive, dall'abolizione del fumo, a quelle alimentari, a quelle correlate ad una adeguata attività fisica, a quelle farmacologiche hanno la necessità di essere assolutamente applicate e/o potenziate. A maggior ragione nelle donne.  

E "occhio", donne e uomini, anche alla pressione arteriosa!

 

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