Monitoraggio continuo della glicemia, la tecnologia ci viene in aiuto con nuovi dispositivi

Luciano Carboni
di Luciano Carboni  - Diabetologo

Siamo passati, quasi d'improvviso, dalle foto al film... e a volte è difficile rendersene conto!

Il controllo della glicemia abituale, quello sul sangue del polpastrello, è una fotografia, una istantanea del valore glicemico in un dato momento della giornata.

Il monitoraggio continuo è un film dell’andamento glicemico, di 1 o più giorni, che mostra non solo il valore ma anche la curva glicemica delle ore precedenti e il trend. Inoltre, rispetto all’autocontrollo glicemico tradizionale, ovvero quello da spot di sangue capillare, il monitoraggio in continuo è in grado di fornire informazioni più dettagliate sulle escursioni glicemiche della giornata e della notte.

E la portabilità sta diventando affascinante: free style libre abbott ha le dimensioni di una moneta da 2 euro, si applica sulla cute, dura 14 giorni o senseonics (3x16mm) si impianta invece sottocute e 'dura' 90 giorni (a breve 180 giorni). Entrambe permettono la lettura in continuo del glucosio interstiziale.

Finalmente le variazioni repentine e impreviste della glicemia possono trovare una facile individuazione, un più facile monitoraggio ed una possibilità di gestione autonoma ad parte di chi ha il diabete.

Tanti anni fa visitai il Joslin Diabetes Center di Boston: una frase del suo fondatore, Elliott P. Joslin, mi colpì fortemente: "...se il paziente non impara a to manage il suo diabete, tempo e denaro spesi per lui sono assolutamente sprecati...". Risaliva al 1923. Oggi ne sono assolutamente e più che mai convinto promotore. La sola tecnologia, anche la più avanzata, oggi non basta !

Anche questa tecnologia del "film della glicemia". Certamente è affascinante e straordinaria, certamente aiuta ma non basta. C'è bisogno spesso di fare i conti con il disagio emotivo di avere il diabete tutti i giorni e spesso sono le paure del lontano futuro a prendere il sopravvento e a paralizzare o frenare i tuoi passi; e in tutto questo contiamo anche noi curanti.

A volte è un quotidiano di vita disturbato e sofferto a ostacolarti, a volte è qualcosa di più profondo, di più antico, di nascosto che attanaglia stimoli ed energie e la solitudine spesso completa l’opera.

L'abbiamo imparato con il Teatro del Vissuto .

Queste riflessioni vorrei offrirle agli amministratori della salute, all'equipe curante, a chi ha diabete, alle associazioni e alle federazioni dei pazienti.

Non si può più ignorare questa tecnologia ormai presente sul mercato, bene hanno fatto in Emilia Romagna  dove sono state prodotte linee di indirizzo regionali per un uso appropriate di queste nuove tecnologie.

Il trailer di questo 'film della glicemia' sembra interessante e promettente ma ci chiediamo come sarà la sua versione integrale, come modificherà il diabete, la sua storia e la diabetologia.

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