Dal manifesto dei diabetologi nasce una riflessione

Luciano Carboni
di Luciano Carboni  - Diabetologo

Rimini - è terminato il 26° Congresso Nazionale della Società Italiana di Diabetologia: è stato presentatio il “Manifesto dei Diabetologi Italiani per un’assistenza qualificata e all’avanguardia nella sostenibilità”.

Il testo riassume i successi dell’assistenza diabetologica italiana nella cura del diabete; il Manifesto ribadisce poi 10 impegni dei diabetologi italiani per migliorare ulteriormente la qualità della cura delle persone con diabete che vivono nel nostro Paese, nel rispetto dei principi di equità e di sostenibilità economica.

Ecco i 10 verbi, le 10 azioni:

1) Sollecitare ; 2) Educare; 3) Addestrare; 4) Istruire; 5) Richiedere; 6) Prescrivere ; 7) Prevenire; 8) Raccomadare; 9) Garantire; 10) Perseguire.

Dieci verbi ma forse ne manca uno nella dimensione educativa che si palesa dietro i 10 impegni: il verbo 'accompagnare'.  E' il verbo a cui Jean Philippe Assal (link) ha affidato il ruolo principale nel dare senso e nome all' Educazione Terapeutica (link) nel diabete e nelle altre cronicità.

Manca forse questo verbo? E se così fosse questa assenza ha un senso? E' una riflessione che da questa piattaforma propongo alla comunità diabetologica, all'equipe diabetologica, a chi ha il diabete e infine al GISED, il Gruppo Italiano Per lo Studio dell'Educazione sul Diabete, che è il tutore della dimensione educativa diabetologica in Italia. 

 

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