Che tipo di uomo sei? Quando il comportamento di una madre determina il carattere del figlio

Orietta Matteucci
di Orietta Matteucci  - Bambino oggi uomo domani

La relazione che lega madre figlio è così intensa che, a volte, scattano modellamento e manipolazione della vita affettiva.

Le esperienze infantili rivestono un ruolo vitale per il sano sviluppo della personalità. Una madre attenta a percepire emozioni, bisogni, sogni del figlio, gli assicura la libertà di crescere con una spiccata individualità. Ma non sempre ciò accade.

In ogni donna, infatti, possono coabitare diversi tipi di madre, sono poi la personalità, la sua storia familiare, il ruolo del partner a far emergere una tendenza rispetto a un’altra.

Approposito della violenza contro le donne, qualcuno afferma che nelle mani della madre di un maschio è riposta la felicità della figlia femmina di un'altra madre. Potrà essere anche vero, ma appare chiaro che nelle mani di una madre di una femmina, è riposta la felicità di un figlio maschio di un'altra madre!

Oggi parleremo di 5 modi di essere madre di un figlio maschio

1.La madre iperprotettiva è quella che cerca di prolungare il più possibile il legame col figlio, anche a costo di ingrandire o inventarsi pericoli, non ultimo quello di "perdere" l’amore della mamma. Oppure conforta il figlio continuamente, o lo riempie di attenzioni. Il risultato sarà quello di disorientarlo sui ruoli reciproci e di farlo crescere tra l'ansia e i sensi di colpa. Da adulto, avrà non poche difficoltà a lasciarsi andare nelle relazioni affettive.

2.La madre adorante è quella che ammira il figlio sul quale proietta il suo ideale maschile. Questa ammirazione continua emana una grande forza capace di generare nel figlio una profonda sicurezza in sé che gli permetterà di affrontare le sfide della vita. Fatalmente però, il figlio andrà alla ricerca di una compagna che lo ammiri continuamente. Naturalmente in una sana relazione, questo non è possibile, né è corretto, così l'uomo rimarrà perennemente insoddisfatto e facilmente passerà da una relazione all'altra.

3.La madre fredda e distaccata è quella che, in genere, vive nel timore di sbagliare e di fare soffrire suo figlio. Sarà complicato per il figlio decodificare l’insicurezza nascosta nel comportamento di sua madre e si sentirà amato poco e male. Da adulto avrà una visione cinica dell’amore, della sessualità e nel rapporto con la partner ricreerà la stessa freddezza e distanza vissute con la madre.

4.La madre castratrice che ne sia o meno cosciente, è quella in guerra con gli uomini e che vuole tenerli sotto controllo. Dominatrice, autoritaria, pretende che tutto vada secondo le sue parole e i suoi desideri. In ogni momento, in modo più o meno velato, ricorda a suo figlio che è lei a decidere tutto e ad avere sempre ragione. Diventati uomini i figli tenderanno a ricreare con la donna la stessa relazione dominante – dominato. Se si sentiranno attaccati nella loro mascolinità, potrebbero rinchiudersi in se stessi, diventare passivi e sviluppare disturbi o disadattamenti. Oppure potrebbero diventare violenti, verbalmente o fisicamente, vendicandosi così di tutte le umiliazioni subite dalla madre.

5.La madre sufficientemente buona è quella che prima di tutto, è capace di lasciare libero il figlio di fare le sue scelte, di realizzare, i suoi sogni, di fare esperienze, libero anche di sbagliare. È quella che sa ascoltare senza giudicare, interpretare, indagare, sa dire di no quando occorre. Ama il figlio senza impedirgli di amare la donna che sceglierà come compagna. È quella che sa invecchiare pensando al suo benessere e a quello della famiglia. Le sue fonti di piacere sono varie, i figli non sono la sua unica ragione d’essere. Questa madre è quella che permetterà al figlio di diventare un uomo sicuro di sé, di stare bene nella sua mascolinità, di sentirsi a proprio agio con le donne e di costruirsi sane relazioni.

 

Orietta Matteucci presidente Bambino Oggi...Uomo Domani Onlus

 

 



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