Crisi di coppia: quando lui ha un problema

Roberta Giommi
di Roberta Giommi  - Sessuologa

Le consultazioni  maschili più importanti oggi riguardano questi tre problemi: la crisi del desiderio che si esprime in una frequenza molto dilatata tanto da far sentire le donne irritate dalla mancanza di una sollecitazione sessuale maschile; la riduzione dei tempi dell’eiaculazione e la disfunzione dell’erezione che viene spesso confusa dalle donne con la paura di non essere più attraenti. La crisi del desiderio si confronta con la mancanza di tempo e con lo stress e dopo la nascita dei figli con la mancanza di sonno, con la paura di non avere tempo per i propri interessi.

Le partner guardano ai problemi di Lui con ansie e aggressività che rinforzano il disagio sessuale maschile. Difficilmente le partner nella consultazione sessuologica esprimono una immediata collaborazione  anche se sono state il motore della consultazione, difendono il loro desiderio che la sessualità si possa rimettere in moto anche per proteggere il loro bisogno di conferme e di essere ancora identificate come desiderabili. Spesso sono depresse e preoccupate di non avere più una capacità seduttiva e di impatto. I problemi divengono più gravi quando si è scoperto un tradimento e questo è andato ad incidere sulla loro autostima. Angela ha scoperto che Bruno si è incontrato con donne sconosciute nelle chat e aumenta la sua rabbia perché nella loro coppia facevano da anni poco sesso e di cattiva qualità.

La rabbia di Angela ha una buona motivazione e le emozioni in seduta sono forti ed aspre. La coppia viene guidata a valutare la crisi che ha preceduto i tradimenti e a decidere se vogliono lavorare sulla ripresa della relazione e il cambiamento delle modalità sessuali. Bruno non desidera perdere Angela, ma Lei vorrebbe essere ricompensata e avere la sua rivincita dato che per anni si è sentita trascurata, quasi trasparente. Vuole inoltre la sua rivincita nella sessualità e chiede frequenza e varietà, contestando a Bruno di avere seguito le sue curiosità solo nelle esperienze esterne riservando a Lei solo la routine anche nel sesso. La terapia affronta la mancata comunicazione, l’accettazione da parte di Angela che Bruno facesse una vita molto centrata sui suoi obiettivi ma riuscendo così a prendersi cura delle figlie e delle relazioni con la sua famiglia di origine. Le molte solitudini di Bruno, il disagio nel chiedere un cambiamento nello stile di vita di Angela, una certa superficialità e un egoismo da bambino, lo hanno portato a rinchiudersi nella coppia ed ad aprirsi verso storie brevi e con scopi essenzialmente trasgressivi. Angela riconosce di avere trascurato il partner pur essendosi presa cura con competenza della famiglia creata con Bruno.

In realtà Angela è molto arrabbiata e vuole vendetta, ma si dichiara disponibile ad affrontare questa crisi per salvare il rapporto. Porta nella consultazione curiosità e dubbi, vuole un sesso creativo, trasgressivo, che Bruno si rifiuta di vivere con Lei. Il lavoro terapeutico si confronta con la fine del conflitto, con la costruzione di un modello di relazione nuovo, diverso e che permette di guadagnare tempo di qualità, il sesso creativo viene invece affidato a loro, nel periodo successivo alla ripresa di una buona relazione  e di una sessualità positiva e frequente.

Silvia e Samuele al contrario consultano per l’anorgasmia di lei che si è verificata da quando lui ha ridotto la competenza alla durata. Lui si è indebolito sessualmente da quando Lei gli ha raccontato il sesso che faceva con i partner precedenti. E’ successo, racconta Silvia  perché era scontenta del loro modo di fare sesso, ma questo ha aggravato i problemi senza risolvere l’insoddisfazione di Silvia. Lui non riesce a dimenticare i racconti degli orgasmi plurimi di Silvia e progressivamente ha incontrato problemi nell’erezione durante il rapporto. Cerchiamo di capire perché Silvia ha sentito la necessità di umiliare Simone e perché non ha cercato una strada affettuosa di confronto sullo stile e la frequenza sessuale. Emerge durante la seduta di coppia che Simone ha assunto comportamenti arroganti sul piano del denaro e delle amicizie e dello sport, imponendo scelte non condivise e per questo Silvia si è spinta ad aggredirlo sul sesso in modo da fare un pareggiamento del potere.

Riflettiamo insieme sulla caduta della complicità e dell’attenzione e Simone viene guidato a prendere in considerazione che ci sono state delle disattenzioni importanti. Il sesso viene rimesso al centro della storia in modo amichevole, mentre le decisioni in altre aree della relazione diventano concordate. Il sesso ritrova in questo modo un terreno favorito, liberato da aggressività e conflitti. Possono parlare, condividere, riorganizzare e costruire tante piccole occasioni di gioco e di scambio di emozioni e di parole.  In tutti i casi di coppia è necessario capire cosa crea ostilità e come riparare i torti e le dimenticanze, come scegliere i gesti e le parole se vogliamo evolvere e costruire modelli positivi di relazione e sessuali.

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