Il sesso e le vacanze: tre modelli con uno stile diverso

Roberta Giommi
di Roberta Giommi  - Sessuologa

Esiste una differenza tra le scelte delle vacanze quando siamo ancora da soli o nel gruppo degli amici o quando si ha un/una partner. Oggi maschi e femmine cercano, anche se hanno un partner stabile, di costruire spazi di vacanze con solo amici o solo amiche per avere gioco e avventura rispetto alle scelte ufficiali. Possiamo classificare le vacanze in tre modelli diversi: avventura, sesso e sballo, scoperte ambientali  e incontri con altri viaggiatori e sesso di coppia, vacanze di famiglia, con figli amici e parenti e si spera una maggiore libertà di orari e di intimità con il/la partner. Le vacanze di famiglia hanno spesso come obiettivo di garantire serenità ai piccoli o agli adolescenti che ancora non partono per vacanze separate e che hanno bisogno di una attenzione particolare da parte dei genitori.  Tutte questi tipi di vacanze hanno uno stile sessuale diverso.

Chi sceglie la trasgressione vuole ottenere una autorizzazione ambientale a vivere orari e scelte di vita che siano diverse dal normale: ci si sveglia tardi, si passa dal costume al vestito da sera, si beve in genere molto, si pensa che il sesso è un diritto che è importante esprimere.  Spesso si dà per scontato che chi vuole vivere questa avventura simile alla nostra sia un amico/a, ma non dimentichiamo intuizione e capacità di discernere una persona da un altra. Piccoli accorgimenti per questo tipo di vaganza godere del cambiamento degli orari, bere bevande non troppo alcoliche  e non troppe, pensare al sesso con divertimento e  gioia, ma con la protezione, non allontanarsi mai dalle persone del gruppo, mantenendo una capacità di riconoscimento delle persone e del limite che possiamo controllare. Le vacanze alla scoperta di luoghi amabili e nuovi, sono belle quando siamo in un gruppo che ci somiglia, che ama le ambientazioni semplici, la vita con la gente dei luoghi, il fatto di esprimere e realizzare un desiderio di mondo e diversità di paesaggi.

Le emozioni, i sentimenti possono al femminile nascere per la competenza, la guida, lo skipper, il maestro sub; al maschile alimentarsi con la condivisione di scelte e gusti, perché si dorme in gruppo, perché siamo costretti a cambiare le regole del gioco. Nelle vacanze di famiglia la cosa migliore è risparmiare la fatica, essere vicini ai figli, controllare gli adolescenti, cambiare clima o ripetere abitudini . L’estate per quanto spezzata, spesso più corta, trasformata è un momento di attesa sessuale per molti, per altri di lontananza dal sesso. Al femminile è utile non inseguire  l’orgasmo, ma non temere di incontrarlo. Se accade potrebbe essere una bella esperienza che spiega si la persona giusta, ma spesso le condizioni favorenti che potremmo ripetere.

Al maschile è bene ricordare quantità e prestazione sono sempre nemici del piacere, scegliere per sé mantenendo una competenza a godere di quello che accade perché a volte sono più in difficoltà i maschi delle femmine. Attraversare l’estate ha il vantaggio per le persone che vivono ancora da sole o vogliono passare del tempo senza i partner abituali, possono ritrovare avventura e senso di gruppo e per chi invece ha coppia stabile  di misurare la complicità e i gusti, per chi ha famiglia, di approfittare di tempi lunghi per scoprire i figli, per giocare stili di vita diverse, per applicare la quiete o la fantasia. In ogni stile di ferie ci vuole un dopo di riflessione, di presa di atto di cosa amiamo o ci disturba, di cosa siamo riusciti/e a realizzare per ricordarlo e rilanciare.

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