Cosa permette alla donna di sentire eccitazione e interesse

Roberta Giommi
di Roberta Giommi  - Sessuologa

Quando ascoltiamo il disagio femminile nella sessualità dobbiamo riflettere su come la sessualità viene vissuta a livello dell’immaginario, dell’eccitazione corporea e dell’interesse relazionale. Possiamo confermare che la donna può essere oggi  in contatto in modo più frequente con la propria lubrificazione, che può percepirsi personalmente eccitata e cercare o ricevere conferma dal partner. Un elemento importante, da rinforzare, sono le fantasie sessuali che nutrono l’ingresso femminile in Eros, sia associate o dissociate dall’incontro sessuale.

Le fantasie più frequenti sono situazionali (legate all’ambientazione) romantiche (l’uomo ideale innamorato, preso dal desiderio, sogni di frasi e gesti di intensità) trasgressive (fare qualcosa di proibito, essere prese con la forza, essere oggetto di desiderio di più uomini, essere osservate durante un rapporto, rivivere rapporti sessuali precedenti). Può essere importante nutrire le fantasie con pensieri volontari, cercati, per accendersi, lasciarsi coinvolgere da libri o film che nutrono un immaginario sessuale. Si invitano le pazienti a costruire il proprio immaginario rispetto ad ambientazione, luoghi e comportamenti pensati, in modo da  nutrie l’interesse e il desiderio anche in se stesse  e non solo nel rapporto.

Una tecnica che funziona è fare un collage, scegliendo immagini da giornali e scrivendo frasi che potrebbero mostrare i propri desideri. Le immagini devono essere scelte con immediatezza, lasciandosi guidare dall’istinto possono riguardare la seduzione nel sesso, come essere vestite e come truccate, il luogo dove si vorrebbe fare il sesso, parole e musica per costruire una buona colonna sonora di un incontro. Molte donne ricorrono all’autoerotismo durante la doccia o il bagno in vasca, in momenti di relax, quando il corpo manda segnali e si prova desiderio di raggiungere un orgasmo. In genere l’orgasmo nell’autoerotismo ha tempi più rapidi e si ottiene più facilmente. Bisogna non diventare troppo esperte perché questo, come per i maschi, potrebbe portare a preferire un modo di toccare e un copione di tempo che rischia di rendere più difficile raggiungerlo con un partner.  

Il sesso è diventato più difficile perché ha molte sovrastrutture mentali, rappresenta un confronto con gli altri donne e uomini, si teme che sia abitudinario, che non esprima abbastanza la potenza sessuale. Una ricetta è nutrire dimensioni diverse del sesso senza imprigionarlo nell’eccesso o nella routine. Suggeriamo alla donna di nutrire in complicità i cambiamenti e i pensieri, a volte anche divertiti sul sesso, sulle posizioni, sul modo di giocare, senza renderlo banale, ma neanche così complicato da essere evitato per stanchezza o per paura di non riuscire. Farlo in fretta, presi da un desiderio veloce, farlo con calma cercando il tempo di coccolarsi e rendere tutto il corpo protagonista del contatto, farlo intensamente con preparazione e sottolineature di atmosfera, sono modi tutti importanti , attraverso i quali il sesso mantiene un suo luogo e una dimensione di legame nei rapporti.

 

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