Sesso in menopausa: come ravvivare e ripensare all'eros con sapienza e creatività

Roberta Giommi
di Roberta Giommi  - Sessuologa

Le donne possono incontrare la loro menopausa per condizioni diverse: dopo un intervento chirurgico legato al tumore o dopo la normale conclusione della fertilità. Il tumore produce ancora di più la tendenza a pensare alla deprivazione, ma proprio per questo, per ritornare a vivere è necessario consultare. Oggi verifichiamo una forte consultazione individuale e di coppia per i problemi psicologici e sessuologici che si presentano nella premenopausa e nella menopausa. I due problemi nuovi sono rappresentati dalla presenza in consultazione di donne giovani (38-42 anni) che hanno perso la possibilità di immaginare un figlio nelle storie importanti, stabili o costituite da poco, per la scadenza biologica. Nella consultazione, nelle menopause precoci, chiediamo come era la storia delle donne nella famiglia di origine rispetto a questo problema e se questo era stato rappresentato nella consultazione ginecologica.

Molte donne ricercano le gravidanze tra i 35 e i 45 anni e la menopausa interrompe una idea di se stesse come donne ancora giovani e ancora fertili. La menopausa può presentarsi con figli piccoli o può impedire la ricerca di un figlio in nuove storie.  E’ evidente che questo cambia la domanda sulla sessualità, è infatti impensabile che queste donne possano pensare alla fine della sessualità, dato che spesso sono madri coinvolte nel confronto con altre madri di figli piccoli e possono essere alla loro prima o seconda storia importante.

Un tabu circonda la fine della fertilità, mostrando una mancanza conscia o inconscia  di conoscenza del corpo interno e delle sue caratteristiche sessuali, come se sesso e riproduzione, anche in donne colte e disinvolte mantenessero elementi confusivi a livello psicologico. Nella consultazione sessuologica è importante mostrare i disegni degli organi, raccontando brevemente che cosa finisce e cosa resta nella storia del corpo femminile.

Il dato certo è che non si possono fare figli, ma si può conservare la propria sessualità. La menopausa sembra inoltre anticipare, sempre a livello psicologico, l’invecchiamento e fa paura anche a donne oltre i 50 anni quando cercano di rimettersi in gioco dopo una separazione non voluta, dopo un abbandono, dopo la fine di storie significative anche per loro scelta. Per molte donne è un vero e proprio lutto e la stessa separazione dalle mestruazioni, dal ritmo biologico precedente, rappresenta motivo di ansia anche in donne che hanno fatto un uso sapiente della contraccezione, riservandosi la libertà di procreare al momento considerato utile. Invitiamo le donne e le coppie in consultazione a valutare che ora è possibile una maggiore riflessione sullo stile sessuale e sulla relazione di coppia. In prevalenza il maschio non capisce l’allontanamento dalla sessualità della partner, in altri casi è il maschio che specchiando nella partner la sua paura dell’invecchiamento, interrompe il rinforzo narcisistico della donna, smettendo di desiderarla e di richiedere la sessualità, a volte scegliendo altre storie, a volte ricreando anche  nuove famiglie. L’ aumento della consultazione sessuologica si determina anche perché l’allungamento della vita media, propone di non andare in riserva in fasce di età che hanno molti anni davanti.

Stupisce che esista un tabù sulla sessualità non riproduttiva quando da tempo, anche nelle nuove generazioni, il sesso si è svincolato dal compito biologico. Le conferenze sulla menopausa oggi stimolano un consenso sulla sessualità, autorizzando le donne a pensarsi come sensuali e desiderabili senza cadere nella trappola dei sintomi anticipandoli. Nelle sedute individuali le donna racconta spesso di avere tutti i sintomi che ha sentito dire: tensione nervosa, insonnia, crisi del desiderio,  secchezza, anche dopo pochi mesi dall’inizio della menopausa, troppi elementi negativi, problemi che si creeranno nel tempo, che sono ancora in fase evolutiva. Molte donne danno per scontata la  crisi del desiderio sessuale mentre nella consultazione sessuologica si cerca di capire come andava l’incontro sessuale con il partner anche prima del periodo, scoprendo spesso un impoverimento della sessualità che procede da che si è determinato in alcuni casi per la nascita dei figli, in altri per cattive abitudini sessuali .

Facciamo fare alle coppie un lavoro sui buoni ingredienti della sessualità e poi confrontiamo le scelte soggettive per creare nuovi e più efficaci ingredienti, spesso facendo tornare i partner a pensare a momenti della loro relazione in cui la sessualità funzionava. In menopausa la sessualità va ripensata con sapienza e creatività, accogliendo l’idea che non va abbandonata perché racconta l’identità e perché permette di mantenere Eros e il piacere dentro la storia delle donne e dei partner. Oggi esistono farmaci e interventi che permettono di proteggere l’organo sessuale femminile, confrontandosi con il/la propria ginecologa e scegliendo eventualmente una consulenza sessuologica per  prendersi cura di questo aspetto della propria vita e della vita di coppia .

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