La paura della prova costume

Roberta Giommi
di Roberta Giommi  - Sessuologa

La prova costume crea preoccupazione a maschi e femmine per una realtà diffusa in cui ci si rende conto che esporsi è importante per avere successo e questo aumenta il timore per la propria immagine. Le immagini che postiamo raccontano il nostro stile, di vita le frasi che scriviamo i nostri sogni o interessi, tanti modi diversi per metterci in mostra, per esprimere spregiudicatezza, per incuriosire, per costruire successo e contatti. Per la prova costume non è facile ricorrere a rimedi immediati se non abbiamo adottato tutto l’anno comportamenti adeguati al controllo del peso, dei gonfiori, dei peli, per la protezione della pelle da inestetismi.

Cellulite, pelle sciupata, grasso mal distribuito, sono i nemici che ci affliggono e sentiamo il bisogno di correre ai ripari, ma troppo a ridosso dell’esposizione all’aria, al sole, ai vestiti leggeri, non ci sono tante risorse. Vediamo in estate sia persone disinvolte che non hanno paura di nulla e si vestono e svestono senza considerare se ci sia qualcosa di poco estetico nel loro corpo, ma,  contrario, molte donne che temono di mostrarsi e dedicano tempo e denaro alla ricerca di soluzioni magiche, dalla chirurgia, agli interventi aggressivi,  purché siano veloci.

I maschi appaiono oggi, a loro volta, molto sensibili all’estetica, dedicandosi con sacrificio a sport, depilazioni, a loro volta alla chirurgia, per impedire al loro corpo di segnalare età e difetti.  Di fronte ai problemi che che arrivano, creando ansia e stress, cerchiamo di trovare risorse in due competenze laterali: gestire alcune stranezze e avere il coraggio della seduzione che spesso vengono in soccorso al nostro sentirci poco in forma.  Non cadiamo nelle routine, nel confronto distruttivo, nelle paure che portano a nascondersi o  eliminare la seduzione. Dobbiamo essere certi, uomini e donne, che nell’incontro, non dobbiamo immedesimarci solo in uno dei sensi, il visivo, possiamo anche cercare risorse nello stile, nella simpatia, nei nostri profumi, nella curiosità, nella competenza al ballo, nel saper ascoltare, negli sport, nelle curiosità e ancora nel nostro indossare oggetti o vestiti o tipo di costumi e biancheria che possano far vedere stranezze o gusto.

In fondo non siamo in costume tutto il giorno e nel sesso sappiamo che sia nel modo di toccare, sia nell’uso dei sensi siamo spesso molto diversi gli uni dagli altri e capaci di muovere sensazioni ed emozioni. E’ importante avere coraggio, non dimenticare mai che non a tutti piacciono le stesse cose e che se facessimo delle ricerche potremmo scoprire che disponiamo di risorse che possono attrarre persone che non immaginiamo. Queste riflessioni sono in particolare rivolte a chi cerca di avere uno spazio, di piacere al di là dei canoni ufficiali e omologati, di godersi una ricerca, di vincere una paura e di non farsi imprigionare dal timore del rifiuto o del giudizio. 

 

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