Vacanze scolastiche: laboriose ma non troppo

Roberto Minelli
di Roberto Minelli  - Pediatra

La scuola è terminata da qualche settimana e, probabilmente, fino ad ora i nostri bambini non hanno fatto nulla di attinente al periodo scolastico, godendosi un meritato, totale e doveroso riposo. Per essere davvero riposanti le ferie dovrebbero comportare uno stacco totale dal lavoro e dai problemi quotidiani che esso comporta per tutti, grandi e bambini.

La pacchia, tuttavia, non può durare in eterno e tutte le scuole suggeriscono, giustamente, di procurarsi uno o più libri per le vacanze. Si tratta di richiami a quanto svolto durante l'anno, letture più o meno impegnative e divertenti ed, in alcuni casi, proposte di tipo enimistico. I compiti delle vacanze non devono essere svolti come un obbligo da assolvere entro il primo giorno di luglio ma devono rappresentare un percorso piacevole di riavvicinamento alla scuola che riprenderà in pieno nel mese di settembre. Leggere è l'occupazione preferita da molti adulti ed i bambini dovrebbero essere stimolati alla lettura proprio attraverso l'esempio dei genitori. Ci sono libri adatti a tutte le età ed è impossibile non trovare niente di interessante per riempire un'oretta nel pomeriggio quando il caldo è soffocante.

Le materie scolastiche più impegnative come grammatica o aritmetica possono essere trasformate in giochi enigmistici oppure quiz da risolvere con l'aiuto di tutta la famiglia; le lingue straniere possono essere affrontate attraverso la visione dei cartoni animati o di film divertenti in lingua originale.Per trasformare i compiti in gioco si possono anche organizzare piccoli gruppetti di bambini con competenze omogenee in modo da favorire l'aspetto ludico-ricreativo. Poiché, tuttavia, siamo in vacanza, è necessario osservare strettamente gli orari perché, presi dalla foga, si possono trascurare le ore di divertimento all'aria aperta e con gli amici: sono le attività che aggiustano il corpo dopo gli impegni del periodo invernale. Per questo scopo può essere utile un programma preciso di suddivisione delle attività educative in modo da non dedicare più di un'ora al giorno ad attività correlate con i compiti. Non si deve dimenticare, inoltre, che i bambini giocano anche con il computer oppure il tablet che andrebbero limitati ma non proibiti proprio per non rappresentare un taglio netto con altri periodi dell'anno.

E' meglio concordare con il bambino il momento della giornata in cui dedicarsi all'attività culturale mentre il luogo dovrebbe essere silenzioso e rilassante, lontano da distrazioni. Per favorire l'attività creativa oltre che culturale si possono organizzare ricerche a tema sui luoghi di vacanza o sulle attività che si svolgono associando il lavoro domestico (lettura, consultazione di fonti attraverso internet) ad un'attività pratica di osservazione delle persone, dei luoghi o degli avvenimenti come un concerto, una saga paesana, una rievocazione storica. E' importante tenere conto, naturalmente, dell'età del bambino in modo da non trasformare quest'attività in un supplizio. Non è necessario osservare tutti i giochi equestri oppure tutte le maschere della sfilata in costume: quando ci si stanca si va via in modo da mantenere nella memoria il divertimento delle novità e non il ricordo della stanchezza o dei rimproveri.

Naturalmente i compiti vanno svolti dal bambino in modo tale da tenerlo attento a ciò che fa, dimostrargli il valore delle sue competenze e capacità, senza fretta o pressioni. Non è necessario, inoltre, vivere le vacanze della famiglia come una pallina del flipper che si sbatte da una parte all'altra. Bisogna riposarsi, rilassare il corpo e la mente: i parenti, le grotte particolari, la ricerca del fungo impossibile possono anche attendere altre occasioni.

Ultimi articoli di Roberto Minelli