Pronto Soccorso Pediatrico: in alcuni casi non è la scelta migliore

Roberto Minelli
di Roberto Minelli  - Pediatra

Quando un bambino si ammala o sembra che abbia un dolore, una sofferenza, soprattutto se i sintomi mostrano una variazione repentina oppure il bambino è piccolo, si pensa al Pronto Soccorso Pediatrico (PSP) come il luogo più indicato per trovare una risposta immediata e qualificata. Spesso, però, il ricorso alle strutture di emergenza non è la scelta migliore: bisogna considerare, infatti, che il PSP è una struttura pensata ed organizzata per le urgenze o emergenze vere e proprie e non per quelle che vengono definite "percepite".
Le urgenze percepite non sono un fatto oggettivamente tale ma lo sono solo per i genitori. Può verificarsi, quindi, che la visita del bambino venga effettuata dopo una lunga attesa perché dopo il nostro bambino sono giunti casi che richiedevano l'attenzione del medico più rapidamente.

Il funzionamento di un qualsiasi pronto soccorso, infatti, non è come quello di un ambulatorio normale ma l'effettuazione delle visite viene regolata in base a parametri valutati da professionisti adeguatamente formati. Il sistema di valutazione viene definito triage e comporta l'attribuzione di un codice colore indicativo della necessità di attenzione medica con maggiore o minore rapidità. Il triage consente di razionalizzare i tempi di attesa in funzione delle necessità dei pazienti e delle risorse disponibili, utilizzando quale criterio di scelta le condizioni cliniche e non l’ordine di arrivo. L'obiettivo è quello di fornire le cure necessarie a chi ha ne bisogno più urgentemente. I codici del triage sono quattro: rosso, che indica una persona in condizioni critiche, in pericolo di vita, con la massima priorità di accesso alle cure, giallo, verde, bianco, un paziente non critico, senza urgenza di visita. Poiché le condizioni cliniche di un bambino possono variare anche repentinamente i codici del triage vengono rivalutati periodicamente in base al colore attribuito alla valutazione precedente.
L'accesso al PSP, inoltre, espone al rischio, completamente imprevedibile, di attendere il proprio turno vicini ad un bambino affetto da malattia grave e contagiosa come una meningite. E' una possibilità remota ma non inesistente che si cerca di evitare utilizzando per l'attesa spazi separati dedicati ai bambini febbrili e potenzialmente infettivi.

E’ importante che lo strumento PS sia utilizzato bene. Quando una patologia è grave, quando il bambino sta realmente male, lo stato di sofferenza si riconosce facilmente ed è giustificato un intervento immediato ed aggressivo. Ma con una patologia non grave il Pediatra di famiglia (PdF) è la persona più indicata per curare il bambino nel conforto della sua casa. Questa raccomandazione è ancora più vera quando si parla di malattie che hanno necessità di essere rivalutate periodicamente perché solo il PdF è sempre lo stesso mentre i medici del PS cambiano ad ogni turno.

Se possibile, quindi, è meglio ricorrere all'aiuto, anche telefonico, del PdF: se il caso è realmente importante e grave allora sarà sempre il PdF a suggerire una valutazione ospedaliera con eventuale ricovero. Il PdF, inoltre, fornirà al collega ospedaliero gli elementi clinici e anamnestici (la storia del bambino) per andare avanti nelle indagini diagnostiche senza dovere ricominciare tutto daccapo perdendo tempo, aumentando le spese ed il disagio del bambino.
Solo il buon uso da parte dei genitori di tutte le forme di assistenza pediatrica disponibili in Italia può consentire una qualità di vita del bambino ai livelli più elevati. L’alternativa è rappresentata da una confusione generalizzata in tutti i PSP con la possibilità di lunghe attese, malumori dei genitori, invettive contro il personale di assistenza che ce la mette tutta ma che non può trattare tutti alla stessa maniera (un eczema non può e non deve essere affrontato con la stessa rapidità di una convulsione in atto), uno spreco enorme di risorse umane ed economiche.
Senza dimenticare gli articoli giornalistici che non giovano a nessuno.

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